NederlandsEnglishDeutschItalianoРусский
NederlandsEnglishDeutschItalianoРусский

A Pian dell’Acqua per il foliage più bello delle Marche: un’escursione immersi in un bosco rosso, accompagnati da un torrente fino alle Cascate dell’Orrido

Colori fiabeschi autunnali del Foliage.

Si aggiudica la palma d’oro per questo tipo di trekking pittoresco nelle Marche la piccola valle di Pian dell’Acqua!

In data 20/11/2021 abbiamo esplorato questa zona meravigliosa nelle vicinanze di Pianello di Cagli.

Ci troviamo ai piedi del Monte Nerone, e qui Madre Natura domina in maniera rigogliosa: cascate, torrenti, boschi, grotte, tanti temi naturalistici da scoprire. 

Le Cascate dell’Orrido

In particolare Pian dell’Acqua offre la possibilità di arrivare a tre incredibili cascate, nascoste in fondo a delle piccole gole di roccia. Esperienza da film di Indiana Jones! Tra queste la più impressionante è la Cascata dell’Orrido dei Cupi di Fiamma, che è anche la più alta.

Caratteristiche dell'escursione

Si parte nelle vicinanze di Pianello di Cagli

Si arriva in auto al paese di Pianello di Cagli, a pochi km dallo stupendo borgo di Cagli (link). A Pianello è possibile anche fare colazione e farsi fare panini per il pranzo al sacco, vista la presenza di bar e ristoranti. L’escursione inizia più a monte rispetto al paese, quindi si può proseguire in auto per altri 3 km finchè si trova un piccolo parcheggio ai bordi della strada con un evidente tabellone (vedi la foto della tanella) esplicativo di tutti i possibili percorsi. 

L’inizio dell’escursione per Pian dell’Acqua, alla volta delle cascate, si trova subito a destra dopo il tabellone.

Goditi l'escursione con in sottofondo l'acqua del torrente scorrere

Ci si immerge subito in un bosco per una strada comoda e in pianura. È bello sentire al proprio fianco lo sciabordio dello scorrere dell’acqua del torrente: sarà il nostro fedele compagno di viaggio. Il torrente va guadato un paio di volte: ci sono massi e ciottoli che agevoleranno tali dolci passaggi, che però metteranno un po’ alla prova l’equilibrio. Dopo circa 20 minuti si sale per una parete ghiaiosa che contiene un sentiero a zig zag. 

 

Quindi si giungerà al meraviglioso ed incantato bosco, che nel mese di Novembre assume i colori tipici del Foliage: dal giallo, all’arancione, dal marrone al rosso intenso. Qualcosa di magico è osservare, tra questi alti e robusti alberi che sembrano proteggerci, la lenta e costante caduta delle foglie.

Dopo circa 20 minuti che si cammina in questo bosco si arriva al punto nevralgico dell’escursione, dove si può scendere per arrivare alla cascata più bassa, oppure proseguire per la cascata dell’Orrido. Troverete le indicazioni proprio sulla base degli alberi, scritte con pennarello blu (foto). Consigliamo innanzitutto di scendere per quella più bassa, scendendo fino al torrente. E qui occorre entrare proprio in acqua, poiché il torrente penetra per una stretta gola, e come un film d’avventura, ti porta proprio ai piedi della prima cascata! 

 

Questo posto è speciale: dai piedi della cascata, che sembra purificarti con il suo getto e la sua energia, puoi osservare verso l’alto e scoprire ancora le foglie rosse degli alberi con lo sfondo del cielo.

Si torna indietro alla volta della Cascata dell’Orrido dei Cupi di Fiamma. Ancora 20 minuti di camminata fra piacevoli sali e scendi, tra i colori magici di questo bosco rosso autunnale, e a fianco al piccolo torrente. Fino ad arrivare ad una nuova gola. Bella, tenebrosa affascinate, ma che può anche intimorire: sembra un posto diabolico, e storie e leggende del posto lo descrivano come un posto ideale in antichità per streghe e negromanti. Ci si infila camminandoci dentro, tra prove di equilibrio tra i sassi, ma anche lasciandoci andare a passi da fare completamente in acqua. 

 

Ci si sente quasi trasportati ed eccitati fino all’arrivo di un nuovo antro proprio ai piedi della cascata più alta e potente: la Cascata dell’Orrido. Solo qui giunti, si riesce a comprendere il nome che le è stato dato!

 

Per l’ultima cascata del giro si sale di qualche metro sulla sinistra, proprio prima della gola della Cascata dell’Orrido. Quest’ultima purtroppo l’abbiamo trovata con poca acqua, ma ci ha fatto immaginare un getto potente, magari nella prossima primavera. Si ritorna ripercorrendo la stessa strada dell’andata. 

Dove dormire

Da visitare nei paraggi

Cagli

Cagli secondo le testimonianze di antichi documenti risulterebbe tra le stationes poste lungo le principali vie dell’impero romano, insieme a Gubbio, Urbino, Fossombrone Osimo e Jesi, la pentapoli dell’impero romano.

Acqualagna

Acqualagna è definita la capitale del tartufo, infatti soddisfa più della metà dell’intera produzione nazionale del prezioso tubero.

Attività da fare nei paraggi

Le cascate di Secchiano

C’è un’oasi speciale dalle parti di Cagli, nel Pesarese. Uno di quei posti che assomigliano a quelle nicchie paradisiache descritte da Salgari nel celebre Romanzo d’Avventura “L’Isola del Tesoro”.

Cagli

Tra le tante ricchezze agroalimentari che le Marche possiedono, troviamo senza dubbio il Tartufo, un frutto pregiato del suo variegato territorio.

A cura di Vito Rocchi

WhatsApp Image 2021-11-22 at 10.03.24