NederlandsEnglishDeutschItalianoРусский
NederlandsEnglishDeutschItalianoРусский

Abbazia di Chiaravalle di Fiastra

L’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, in provincia di Macerata e non distante da Macerata stessa, è un luogo dal fascino unico. È una delle principali e meglio conservate abbazie cistercensi d’Italia, immersa e protetta da un territorio splendido.

La sua storia comincia nel 1142 – anche se si ipotizza la presenza in questa zona di una piccola chiesa precedente di un paio di secoli –, quando i monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Milano ricevettero in dono dal signore di queste terre, il duca di Spoleto Guarniero II, un grande territorio dove costruire un’abbazia e un monastero. La zona, circondata da una rigogliosa natura, si rivelò fin da subito perfetta per la vita monacale – nonostante gli importanti lavori di bonifica che si resero necessari –, scandita dall’antica regola dell’ora et labora.

L’abbazia cominciò così a crescere e a svilupparsi, fino a divenire uno dei più importanti centri spirituali – e non solo – della Penisola.

Tra il XIV e il XV secolo cominciò invece il suo periodo di declino, a causa delle tante mire che aveva nel tempo attirato, culminate con il saccheggio del 1422 ad opera degli uomini guidati da Braccio da Montone, capitano di ventura e signore di Perugia.

Nel 1581 l’abbazia fu quindi data dal papa al Collegio Romano della Compagnia di Gesù, per passare poi, nel 1773 alla famiglia nobiliare Giustiniani-Bandini. Alla morte dell’ultimo erede della famiglia il complesso di Fiastra passò infine alla Fondazione Giustiniani-Bandini, che ancora oggi ne cura la gestione. Importante fu il passaggio del 1984, quando venne istituita, con la collaborazione della Regione Marche, la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra, per la tutela e la salvaguardia di questo magico territorio.

 

Il grande complesso, caratterizzato da un’architettura semplice ed austera che rispecchia quella che era la vita dei monaci, prevede la chiesa, grande ed imponente, il bellissimo chiostro, fulcro della vita monastica, e poi vari ambienti come la sala del capitolo, deputata alla lettura della Regola, i sotterranei dove erano raccolti i viveri, le cantine che ospitano oggi il Museo del Vino, la sale delle oliere dove è presente una raccolta archeologica, il cellarium e il refettorio dei conversi. Il tutto senza ovviamente dimenticare il grande spazio verde che circonda l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, una vera e propria oasi di pace e tranquillità.

SCARICA L'APP MYMARCHETRAVELLING

UN NETWORK DI ECCELLENZA

Un nuovo modo di vivere le esperienze.

Un’esclusiva app piena di funzionalità innovative per vivere al meglio le Marche!