Abbazia di San Vittore alle Chiuse | Marche travelling

Abbazia di San Vittore alle Chiuse

L’Abbazia di San Vittore alle Chiuse – o “delle Chiuse” – è uno dei complessi romanici più importanti e meglio conservati delle Marche. Ci troviamo a San Vittore Terme, all’interno del Comune di Genga, nel contesto del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, molto vicino alle famose Grotte di Frasassi. Un ambiente splendido, che tra monti e vegetazione sembra nascondere e proteggere questo luogo da ogni influenza esterna. Caratteristica, questa, da cui sembra derivare il suo nome, che richiama appunto il concetto di “chiusura”.

Il primo documento in cui compare il complesso risale al 1007, quando era abitato e gestito dai monaci benedettini. La chiesa conventuale sembra invece risalire alla seconda metà del XI secolo. A circa due secoli da questa data, durante il ‘200, l’Abbazia di San Vittore conobbe il suo periodo di massimo splendore, seguito da una lenta decadenza che porterà alla soppressione dell’abbazia nel XV secolo.

Nel 1830, dopo un periodo di abbandono quando la chiesa fu anche adibita a stalla, cominciarono i primi lavori di restauro, che portarono negli anni a quello che possiamo ammirare ancora oggi.

 

All’interno la chiesa, costruita in pietra calcarea, è austera e spoglia, con una pianta a croce quadrata suddivisa da nove colonne. Pochissime le decorazioni, anche se non mancano alcuni simboli racchiusi nel mistero e fonte di indagine per molti studiosi nel corso del tempo. Su tutti, al fianco della porta alla sinistra dell’altare, il simbolo dell’infinito rovesciato, di difficile interpretazione e da qualcuno ipotizzato come simbolo dell’iconografia templare.

Misteri o meno una cosa è certa, l’Abbazia di San Vittore alle Chiuse merita senz’altro una visita.