Chiesa di Sant’Ansovino di Avacelli

Comune di Arcevia

(Corso Mazzini, 67 – AN) 073198991

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Chiesa di Sant’Ansovino di Avacelli

Chiesa di Sant’Ansovino di Avancelli abitata dai Templari

Cosa sapere su Sant’Ansovino di Avacelli

La chiesa rurale di Sant’Ansovino – o San Ansuino -, in località Avacelli presso il Fosso di Fugiano, lungo la strada che porta a Serra San Quirico, è, a causa della sua antichità e dei misteri che la avvolgono, una delle più suggestive del territorio. Tra le altre cose, ad affascinare è il suo legame con l’Ordine Templare, di cui ancora oggi si possono riconoscere diverse tracce. Anche la posizione particolare della struttura, isolata alle pendici di un monte, ha contribuito alla nascita di diverse leggende, che da sempre attraggono gli abitanti della zona e i visitatori.

 

STORIA:

Fondata probabilmente tra il X e l’XI secolo, i primi documenti attendibili sulla sua effettiva presenza risalgono al 1082. Circa un secolo più tardi, nel 1199, la chiesa è inserita tra le proprietà dell’Abbazia di Sant’Elena sull’Esino – al tempo importante punto di riferimento per l’interno territorio -, per poi passare sotto il controllo di un ordine cavalleresco di cui non sono rimaste tracce. In una Ratio Decimarum del XIII secolo la struttura è però inserita tra i possedimenti della magione templare di Pian dell’Ospedale. Il legame con l’ordine rosso crociato sembra d’altronde essere confermato nel 1308, quando papa Clemente V ordinò ai vescovi di Jesi e Fano di inquisire contro i Templari interni alle loro diocesi, tra i quali compaiono quelli della “magione di S. Ansovini”.

Quel che è certo è che dal 1376 al 1520 – periodo di notevoli modifiche architettoniche e strutturali – la chiesa fu elevata al rango di parrocchia, prima di passare sotto il cappello della chiesa di San Lorenzo, sempre ad Avacelli.

Dopo un periodo di chiusura di circa un secolo San Ansovino fu ristrutturata e riaperta alle funzioni religiose negli anni Novanta del secolo scorso, restituendo alla comunità un luogo di culto dall’alto valore storico-artistico.

Nonostante le notevoli modifiche nel corso del tempo, della struttura originaria restano oggi la facciata, un vano sotterraneo destinato ad ossario e una serie di capitelli posti all’interno dell’unica navata.

 

Il piccolo portale con arco a tutto sesto che si apre sulla facciata è sormontato da una nicchia dove è possibile osservare una lastra di pietra lavorata di matrice templare, che richiama il simbolo della croce astile, oggetto liturgico solitamente utilizzato durante le processioni.

L’interno si sviluppa seguendo un’unica navata con copertura a capriate, culminante in un’abside semicircolare. Le semi colonne accostate alle pareti – probabile testimonianza di una diversa disposizione dell’interno in antichità – mostrano pregevoli capitelli di possibili maestranze longobarde, decorati con varie figure simboliche umane, animali e geometriche. 

 

Tra le svariate leggende orbitanti attorno alla chiesa di Sant’Ansovino, la più conosciuta è quella che fece nascere tra gli abitanti della zona il motto “vale più Sant’Ansuino de’ fossi che San Pietro”, riconducibile alla presenza di un ricco tesoro nei pressi della struttura, a lungo cercato attraverso diversi scavi ancora visibili.

Secondo il racconto il tesoro sarebbe effettivamente tornato alla luce, ma, appena dopo il ritrovamento, un ragazzo apparso dal nulla avrebbe intimato: “Rimettete tutto al proprio posto, perché se si sveglia il nonno saranno guai!”. Questa frase bizzarra sarebbe stata accompagnata da una tromba d’aria che allontanò dalla chiesa tutti i presenti tranne uno, che perse però da allora il lume della ragione.