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Pubblichiamo la recensione di una nostra lettrice del libro “Anime Perse” di Umberto Piersanti, scrittore e poeta urbinate, una delle nostre eccellenze marchigiane.

Nell’estremo nord delle Marche, nell’Alto Montefeltro, tra Monte Grimano e San Marino ci sono ben sei centri di recupero diretti da Ferruccio Giovanetti. Sono edifici antichi e ben curati con gli orti dinnanzi e tutt’attorno lo splendido scenario delle colline che si diramano fino ad Urbino ed oltre: dall’altra parte si vede il mare tra Riccione, Cattolica, Pesaro e Fano. Qui arrivano da tutta Italia queste “anime Perse”: persone che hanno commesso delitti atroci, altre che sono afflitte da disturbi psichici profondi, altre ancora intrappolate nel tunnel infernale della droga.

Ferruccio Giovanetti ha raccontato allo scrittore e poeta Umberto Piersanti diciotto storie esemplari del dolore umano racchiuso in questo luogo quasi di idillio. Umberto Piersanti le ha interpretate da scrittore restando ancorato alla realtà dei fatti accaduti, ma tentando di entrare nel loro animo e nei loro pensieri. È nato così il libro “Anime perse”, il più recente dello scrittore urbinate, edito quest’anno dalla “Marcos y Marcos”.

Ecco alcuni di questi diciotto casi: “Enrico ha tagliato la gola ad un pescatore per un commento fuori luogo; Mario ha sparato al vicino perché gli rubava la terra. Claudia doveva porre fine alle sofferenze di Lucia; Luisa aveva tutte le ragioni per brindare con la madre, alla morte del padre.”

Umberto Piersanti racconta queste storie senza giudicare, non condanna ma neppure è incline a facili assoluzioni, una pietas, forse più di tipo classico che cristiano, pervade queste pagine: “homo sum, humani nihil a me alienum puto”. Nessuna colpa può togliere la radice umana di ogni individuo, anche se naturalmente lo sfigura ed oscura: anzi, il semplice perdono aprioristico, diventa da un punto di vista etico quasi un’offesa nei confronti di chi ha commesso il crimine.

Ma questa splendida natura, queste stanze perfette e ben ordinate possono intaccare o addirittura distruggere la sofferenza? E lo possono fare le cure e le attenzioni dei medici, degli educatori e in genere di tutti gli operatori?

Qualcuno ha trovato un po’ di quiete tra le siepi d’alloro e la cura degli orti: ma per la maggior parte resta un senso di inquietudine e di reclusione che niente e nessuno può dissolvere.

“Anime perse” è un libro organico e coerente: le storie più diverse si incontrano in un medesimo luogo da cui spesso parte il racconto attraverso una serie di flashback dei protagonisti e lì si conchiude a suggellare una storia.

Ritroviamo anche in questo nuovo libro lo sguardo attento e amoroso di Umberto Piersanti su campi, cespugli, rondini che sfrecciano: per molti critici oggi Umberto Piersanti è considerato il poeta per eccellenza della natura.
Dramma e poesia, realismo e lirismo si incontrano e si compenetrano perfettamente in queste pagine.

di Annie Seri