Montemonaco

PRO LOCO – MONTEMONACO

Piazza Risorgimento, 2

63048 Montemonaco (AP)

Numero IAT: 0736 856411

Numero Pro Loco: 0736856340

Esplora Montemonaco

Cosa sapere su Montemonaco

Montemonaco è una piccola località montana dei Sibillini, che funge da appoggio e stazionamento per visitare i Sibillini.
Montemonaco è quindi un appoggio logistico per pernottare e quindi scoprire le varie parti e itinerari della zona dei Sibillini.
Montemonaco è uno dei posti più misteriosi delle Marche e della zona dei Sibillini. Questo suo fascino misterioso è legato al mito della Sibilla che dà il nome a questo fantastico posto delle Marche.
Secondo la leggenda da queste parti viveva una SIBILLA, una sorta di profetessa o medichessa che aveva poteri magici e sapeva curare utilizzando erbe e rimedi naturali. Tanta e varia la letteratura che si è occupata dal Medio Evo di questa leggenda, anche perché sono legate alla presenza di questa Sibilla Cumana, le gesta e le avventure di un cavaliere alla ricerca di questa magica entità.
I due testi storici più conosciuti e famosi sulla leggenda della Sibilla sono: IL GUERIN MESCHINO di ANDREA DA BARBERINO, opera del 1409, e LA PARADISE DE LA REINE SYBILLE di ANTOINE DE LA SALE del 1420.
Ancora oggi nelle vicinanze di Montemonaco, presso il rifugio Sibilla, si può salire tramite un percorso di media difficoltà sino alla grotta che la leggenda attribuisce alla Sibilla: è rimasto un piccolo canale fra le rocce, all’interno la grotta è crollata da anni, ma in passato molti avventurieri provarono a svelare cosa ci fosse.
A parte la leggenda, Montemonaco e la zona circostante dei Sibillini restano un posto meraviglioso per quanto riguarda i colori e le forme del territorio, e per le varie escursioni che si possono fare in qualsiasi stagione.
E regna comunque questo un’atmosfera strana, che sa di antico e di magico.

E’ curioso sapere quale origine abbia il nome Montemonaco. Sono due le tesi riguardo l’origine del nome. La più accreditata vede Montemonaco derivare dal fatto che questo borgo dei Sibillini fosse stato la dimora in antichità di un monaco. E gli storici credono chiaramente che sia stato un monaco Benedettino, vista poi la sicura presenza di questo ordine nelle vicissitudini storiche del paese. L’altra tesi invece sembrerebbe avvicinare la parola Montemonaco al termine latino ”demoniacus”, come se fosse terra demoniaca. Sappiamo bene dalle leggende come questa terra fosse battuta in antichità da sibille, negromanti, e tribù di origine celtica/pagana. Quindi si pensa che il temine demoniacus fosse come una condanna al posto, da parte del Cristianesimo, alle precedenti influenze.

Consigli di viaggio

Escursioni organizzate a Montemonaco: 

Montemonaco: Monte Sibilla con Grotta delle Fate, Laghi di Pilato, Palazzo Borghese, Gole dell’ Infernaccio, Monte Vettore, Grande Anello dei Sibillini, Sentiero Natura di Montemonaco .

Il Museo di Arte Sacra a Montemonaco

Passeggiando per le vie di Montemonaco, salendo per le sue antiche e misteriose vie, ti imbatterai quando arrivi nella parte più alta del paese, nella sua chiesa più grande ed importante, la Chiesa dedicata a San Benedetto. Proprio adiacente a questo antico luogo di culto, troverai il Museo di Arte Sacra, precisamente nell’ex Chiesa di San Biagio. Tale museo è una delle più importanti cose da scoprire se sei in vacanza in questo magico borgo di montagna delle Marche. Storicamente il museo di Montemonaco è stato allestito nel 2007 presso l’ex chiesa di San Biagio, antico edificio di culto risalente all’epoca romanica che sorge a ridosso dell’attuale parrocchia di San Benedetto. La chiesa, da lungo tempo inutilizzata, ha riacquistato nuova funzionalità grazie ai recenti restauri che hanno consentito, tra le altre cose, di recuperare due pregevoli altari in pietra risalenti al secolo XVI.

Il sentiero dei Mazzamurelli a Montemonaco

Tra le attività e le cose assolutamente da fare a Montemonaco, c’è il Sentiero dei Mazzamurelli. È un’attività particolarmente indicata per i bambini, ma anche per un adulto potrebbe rappresentare un’esperienza ricca di incanto e di memoria della sua infanzia. Il Sentiero dei Mazzamurelli è essenzialmente un parco allestito a percorso ludico con sculture in legno rappresentanti personaggi fiabeschi tipici del folclore di Montemonaco. Ma innanzitutto, che cos’è un Mazzamurello per la tradizione popolare di Montemonaco? È una figura magica e burlona, una specie di folletto che deve il suo nomignolo ad una grande mazza, sua arma tipica.

Il Museo della Sibilla

Il Museo della Sibilla è uno dei temi assolutamente da scoprire per il turista di Montemonaco. È situato proprio all’interno del Centro Viste del Parco Nazionale di Monti Sibillini, nel centro storico di Montemonaco, e rappresenta un’esperienza affascinante per gli adulti, un’esperienza fiabesca per i bambini. In tal caso, infatti, il museo presenta una didattica innovativa per i più piccoli, che verranno trasportati nel mondo fatato della Sibilla, grazie alla bravura di chi cura gli spazi e le visite. Addirittura, nel percorso didattico dedicato ai bambini, è stato creato uno scivolo ‘’magico’’, che rappresenta una unicità di Montemonaco per il panorama italiano museale. Per quanto riguarda la funzione di tale scivolo. non vogliamo anticiparvi niente, per non rovinarvi una delle tante sorprese!

Attività nelle vicinanze

Piana della Gardosa

Ci troviamo a Foce, la Porta dei Sibillini, a poca distanza da Montemonaco, stupendo borgo medievale ideale per trascorrere vacanze nelle Marche, all’insegna di passeggiate ed escursioni in montagna. Solitamente l’escursionista arriva a Foce per intraprendere la famosa camminata fino ai Laghi di Pilato, un’esperienza abbastanza impegnativa che vi consigliamo di fare.

Escursione sul Monte Sibilla, fino alla magica grotta

È nei pressi di Montemonaco, centro nevralgico dei Sibillini, che si trova l’escursione più mistica e spettacolare della zona. L’escursione sul Monte Sibilla, fino alla grotta di questa misteriosa e leggendaria maga, rappresenta ormai un’avventura cult per l’appassionato di trekking, in vacanza in questa meravigliosa zona di montagne delle Marche. Il ritorno prevede il passaggio per la stessa strada dell’andata. Ma mi raccomando, non camminate di fretta, poiché vi perdereste le meraviglie del panorama!

escursione sulla sibilla_marchetravelling_sentiero

Escursione in cresta consigliata per vivere al massimo lo spettacolo e la magia dei Monti Sibillini

Questa zona, a cavallo tra la provincia di FermoMacerata ed Ascoli Piceno, rappresenta il centro magico delle Marche.

Territorio affascinante per la bellezza delle verdi e rotonde forme delle cime, e per la sua storia: regno di Sibille e Cavalieri.

Per vivere al meglio questa zona di montagna delle Marche vi consigliamo un’escursione particolare, dedicata a chi piace osare il trekking a 2000 m. di altezza, proprio dove osano le aquile.

L’escursione da Foce ai Laghetti di Palazzo Borghese

C’è un’escursione di trekking, nella zona di Montemonaco, da fare assolutamente durante il periodo della primavera inoltrata. Una camminata che porta ai laghetti effimeri di Palazzo Borghese, cosi’ chiamati poiché si formano con il disgelo della neve, e a metà giugno sono già asciutti. Si tratta di une delle avventure più belle da fare in primavera nei Sibillini. Per chi ama la fioritura e lo spettacolo dei panorami, è il contesto ideale.

Dove dormire

Gustare

Ristorante Borgo Antico

Grazie ad una lunghissima tradizione gastronomica, nel nostro Ristorante potete gustare il meglio dei prodotti tipici di montagna nonché le specialità della cucina ascolana: pasta fatta in casa, cappellacci ai funghi porcini, pappardelle al cinghiale, maccheroncini al ragù di agnello, ravioli al tartufo e la prelibata zuppa di funghi porcini e castagne, olive all’ascolana.

Per i secondi piatti proponiamo la grigliata mista dei sibillini alla brace, l’agnello alla cacciatora, il cinghiale in salmì e la tagliata. Da non perdere gli antipasti e i dolci tutti rigorosamente fatti in casa! Le nostre proposte variano a seconda della stagione.

Vino Rosso Piceno

Il Rosso Piceno è il vino DOC delle Marche con l’area di coltivazione più ampia: comprende la Provincia di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, dalle colline dell’entroterra fino al mare Adriatico.

Dopo aver ottenuto la denominazione Doc abbiamo assistito ad una progressiva crescita sia qualitativa sia di notorietà a livello nazionale dove, nel giro di pochi anni, sono stati conseguiti alcuni riconoscimenti importanti, tra cui l’“Oscar di Pramaggiore”, “5 grappoli” della guida Duemilavini, “3 bicchieri” della guida “Vini d’Italia” ecc.

Originario nelle zone sud della nostra Regione, lo trovate in particolar modo su tutte le tavole della provincia di MacerataAscoliFermo ed anche Ancona. Nel 2006, il ciauscolo ha ottenuto l’IGP ovvero l’Indicazione geografica protetta nazionale. Dopo appena tre anni il riconoscimento IGP è attestato anche dall’Europa.

E’ composto da un mix di carne derivante da spalla, pancetta, prosciutto, lombo e lardo principalmente oltre che un’aggiunta di aromi come il vino bianco ed il pepe.

Ha bisogno di una stagionatura di almeno 15 giorni ed ha un aspetto di colore rosato. 

Amaro Sibilla

Le sue origini sono legate alla storia ed agli antichi usi dei Monaci Benedettini e dei Monti Sibillini da cui prende il nome. Questo particolare infuso risale al 1868 quando Girolamo Varnelli inventò un “medicamento antimalarico e antifebbrile” per i pastori che nella transumanza contraevano la malaria. Questo amaro, è ottenuto da un decotto su fuoco a legna di genziana, china ed altre preziose piante officinali. Viene dolcificato esclusivamente con il miele dei Monti Sibillini e poi lungamente decantato e rifinito a tela prima di essere imbottigliato.

Paesi da visitare vicino Montemonaco

Ascoli Piceno

Il centro storico di Ascoli Piceno è quasi interamente realizzato in travertino ed è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, per la sua ricchezza artistica e architettonica. Ascoli Piceno è definita la Città delle cento torri perché conserva diverse torri gentilizie e campanarie.

Di grande importanza non solo storica-artistica ma anche urbanistica la rinascimentale Piazza del Popolo, considerata tra le più belle piazze d’Italia. La città è poco distante dal mare Adriatico e confina con due aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Montefortino

Il piccolo borgo si trova in provincia di Fermo, in posizione digradante sulla destra del fiume Tenna, abbracciato dai Monti Sibillini, da cui scorga anche il torrente Ambro, lungo il corso di quest’ultimo si trova il Santuario della Madonna dell’Ambro, luogo di culto e di preghiera incorniciato dagli alti speroni montuosi risalente all’XI secolo. Diversi i luoghi di interesse da visitare, oltre alle chiese di San Francesco e di Sant’Agostino, del XIII-XIV sec. d.C., in principio annessa a un antico convento dei frati agostiniani – di cui oggi rimangono solo i resti del porticato con archi a tutto sesto – troviamo la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Come arrivare a Montemonaco

Da Nord e da Sud Prendere l'autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), seguire la direzione San Benedetto del Tronto/Ascoli Piceno, continuare su RA11, uscire in direzione Roma, imboccare la SS 4, continuare sulla SP 237, attraversare Roccafluvione, Ropaga e proseguire in direzione Montemonaco. Da Ascoli Piceno Prendere la SP 235, proseguire in direzione della SS 4, continuare sulla SP 237, attraversare Roccafluvione, Ropaga e proseguire in direzione Montemonaco.

Si può raggiungere la stazione ferroviaria di Ascoli Piceno e proseguire in autobus con le autolinee Mazzuca. Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato www.ferroviedellostato.it/.

Autolinee Mazzuca www.mazzuca.it/

Gli aeroporti più vicini a Montemonaco sono quelli di: Aeroporto di Perugia situato a circa 71 km Aeroporto di Ancona Falconara situato a circa 79 km Aeroporto di Pescara situato a circa 87 km