Basilica di San Nicola da Tolentino | Marche travelling

Basilica di San Nicola da Tolentino

La Basilica di San Nicola da Tolentino è una delle più importanti e affascinanti chiese delle Marche. Nicola da Tolentino (1245-1305) era un frate agostiniano, vissuto per trent’anni nel convento degli Eremitani si S. Agostino della città e qui morto nel 1305.

La basilica, originariamente dedicata a San Giorgio, fu costruita tra il XIII e il XIV secolo, ma molte furono le aggiunte e le modifiche nei secoli successivi. Nel 1465 venne consacrata, per essere, undici anni più tardi, intitolata a San Nicola da Tolentino.

Di grande impatto è la facciata in travertino della basilica, suddivisa in due ordini.

Pregevole è il portale in stile gotico fiorito realizzato nel 1435 da Nanni di Bartolo, allievo di Donatello. Sui pilastri del portale sporgono tre bassorilievi che raffigurano le figure di alcuni santi, mentre la lunetta superiore ospita le sculture di Sant’Agostino, della Madonna col Bambino e di San Nicola da Tolentino, sormontate da San Giorgio e il Drago, elemento scultoreo che richiama l’originaria intitolazione della basilica.

Altrettanto affascinante l’interno della struttura, a pianta rettangolare con navata unica e abside poligonale, contraddistinto dalla presenza di ben otto cappelle. Alzando la testa la prima cosa a rapire l’attenzione è però senza dubbio lo splendido soffitto ligneo a cassettoni del Seicento, realizzato da Filippo e Piero da Firenze tra il 1605 e il 1628.

Tante sono poi le opere d’arte che arricchiscono i vari ambienti della basilica, in particolari affreschi e tele che portano la firma di importanti artisti quali il Guercino, Giuseppe Ghezzi, Pietro da Rimini e Giovanni Battista Foschi, solo per citarne alcuni.

Di gran pregio sono la Cappelle delle Sante Braccia, dove sono custodite in qualità di reliquie le braccia di San Nicola da Tolentino, e, soprattutto, il Cappellone di San Nicola, vero capolavoro della basilica. Un ampio ambiente impreziosito dalla presenza di un complesso ciclo di affreschi attribuito a Pietro da Rimini, tra i più rilevanti esempi di pittura trecentesca nelle Marche.