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La Bicipolitana di Pesaro

Avete mai sentito parlare della Bicipolitana di Pesaro? Se la risposta è no, quest’articolo vi illustrerà brevemente questo progetto innovativo, che strizza più di un occhio alla tutela del pianeta.

Lo stesso Comune di Pesaro la definisce una vera e propria “metropolitana in superficie”, con le sue linee colorate, la sua mappa e i suoi percorsi. La particolarità? È interamente formata da lunghi tratti di pista ciclabile. Niente smog, niente emissioni, niente traffico; insomma, un ambizioso tentativo per incentivare una mobilità che rispetti l’ambiente, economicamente conveniente e utile per mantenersi in forma e in salute.

Pesaro è sempre stata una città bike friendly – anche grazie al suo territorio in prevalenza pianeggiante –, ma lo sviluppo della Bicipolitana ne fa un modello per il resto dell’Italia.

Il progetto nasce nel 2005, quando i chilometri di pista ciclabile erano 20. Oggi, dopo poco più di 15 anni, i chilometri sono oltre 90, e la speranza è quella di arrivare almeno al doppio. Per capire la grandezza di questi numeri si deve però tener conto anche del totale degli abitanti di Pesaro – circa 95.000 –, e pensare ad esempio che a Milano, dove gli abitanti superano abbondantemente il milione, i chilometri di ciclabile sono “solo” 300. Ecco allora che non sarà difficile intuire quello che la Bicipolitana rappresenti per il Comune e per tutta l’Italia.

 

Come accennato in precedenza il funzionamento è uguale a quello di una tipica metropolitana. Le linee sono ben segnalate e contrassegnate da colori diversi, e ognuna collega punti diversi della città. La linea verde ad esempio va da Baia Flaminia a Borgo Santa Maria, la line azzurra dal porto a Fosso Sejore, e così via.

 

Se perciò vi trovate a Pesaro e avete la necessità di spostarvi da un luogo all’altro, lasciate la macchina parcheggiata e tenetevi pronti a pedalare!