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Il Castello di Avacelli e la Chiesa Castellana di San Lorenzo

Avacelli e il castello

Il piccolo centro abitato di Avacelli – frazione di Arcevia – rappresenta una delle più importanti testimonianze dei vari castelli che costellano il territorio arceviese. Situato proprio al confine comunale, poco distante da Serra San Quirico, questo ristretto agglomerato di edifici storici sorge su una collina che raggiunge i 485 m. di altitudine, ed è circondato da un affascinante ambiente ricco di boschi, fossi e torrenti. Proprio queste caratteristiche morfologiche della zona sembrano aver dato il nome al castello di Avacelli, conosciuto in passato come castrum Lavacellorum, secondo un’etimologia che potrebbe derivare da labes “frana, luogo scosceso”, o da lavaclum “bagno, fonte”.

La prima documentazione sul luogo risale al 1248, quando fu sottomesso al controllo di Rocca Contrada, l’odierna Arcevia. Una testimonianza del 1082 riguardante la Chiesa di San Ansovino, posta ai piedi della collina, lascia però ipotizzare una presenza sul territorio precedente al XIII secolo.

Il processo di incastellamento inizia tra il finire del ‘300 e i primi anni del ‘400, quando sorgono le mura e tutti gli elementi tipici dei castelli. Oggi rimangono ancora ben visibili tratti della cinta muraria, la porta di ingresso ad arco a sesto acuto e l’adiacente torre semicircolare: tutte mirabili dimostrazioni di una ben strutturata architettura difensiva.

Notevoli lavori di restauro hanno permesso un efficace mantenimento di questi elementi che, assieme al resto del centro abitato, offrono al visitatore una suggestiva esperienza all’interno di una fortificazione immersa nel verde dei boschi circostanti.

La Chiesa Castellana di San Lorenzo

Questa Chiesa, situata nel cuore della frazione, è una delle più importanti ricchezze artistiche di Avacelli.

La sua costruzione risale probabilmente, come quella del castello, agli inizi del XV secolo; mentre l’elevazione al rango di parrocchia si avrà un secolo più tardi, nel 1520.

L’interno, che si sviluppa secondo un’unica navata con soffitto a capriate, contiene diverse opere d’arte, tra cui spicca lo splendido dossale in terracotta dipinta dove è rappresentata la Madonna della Misericordia e del Rosario (1580 circa). L’attribuzione non è certa, ma secondo alcuni è ascrivibile all’arceviese Ercole Ramazzani, viste le similitudini tra i personaggi del dossale e diversi dipinti del medesimo artista.