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Castello di Loretello

Tra i diversi castelli che costellano il territorio di Arcevia, quello di Loretello è il più antico e, senza dubbio, uno dei più affascinanti.

La prima testimonianza di questa fortezza, che svetta su una delle tante colline della zona, risale 1072. Gli storici riconducono la sua costruzione intorno a questo periodo, in contemporanea con la Chiesa di Sant’Andrea e per volere dei monaci di Fonte Avellana. Poco meno di un secolo più tardi, sulla proprietà del complesso di Loretello si aprì una diatriba tra Fonte Avellana e la diocesi di Fossombrone, terminata con una paritaria divisione tra le due parti.

Soltanto nel XIII secolo, per la precisione nel 1255, questo castello passò sotto il controllo di Rocco Contrada – l’Arcevia di allora –, dietro un pagamento alla già citata diocesi di Fossombrone.

La struttura che possiamo ammirare oggi deriva però in buona parte da una serie di modifiche architettoniche e funzionali avvenute tra il XIV e il XV secolo, quando vennero ampliate notevolmente anche le sue dimensioni. Successivo è invece l’affasciannte ponte di accesso a tre arcate, aggiunto probabilmente quando erano venute meno le necessità difensive.

 

Oltre al ponte si sono mantenute quasi alla perfezione anche le mura con i rispettivi camminamenti, i rivellini e il vecchio portale. Gli elementi di maggiore impatto sono però le due torri, conosciute come Torre della Guardia e Torre delle Prigione. La prima, suddivisa su tre piani, aveva compiti prevalentemente militari, mentre la seconda, come suggerito dal nome, era un tempo una prigione con sei differenti piani.