Cattedrale di San Flaviano | Marche travelling

Cattedrale di San Flaviano

La cattedrale di San Flaviano, duomo di Recanati annesso al Palazzo Vescovile, è il principale edificio sacro della città.

La chiesa è da sempre dedicata a san Flaviano, patrono recantese – assieme a san Vito martire – che si festeggia il 24 di novembre. Da qualche tempo però si stanno valutando due differenti ipotesi riguardo a quale santo sia effettivamente intitolata la struttura. Se tradizionalmente si è infatti sempre fatto riferimento al Flaviano Patriarca di Costantinopoli, negli ultimi anni alcuni storici sembrano più propensi ad identificare il santo con Flaviano di Ricina, martire del III secolo e vescovo dell’antica città romana di Helvia Recina, importante per lo sviluppo della futura Recanti.

Una prima cattedrale, di cui oggi restano ben poche testimonianze, fu edificata precedentemente all’anno Mille, e sui suoi resti sorse una nuova chiesa agli inizi del XIII secolo, anch’essa però quasi completamente ricostruita tra 1389 e il 1412 per volere del cardinale Angelo da Bevagna.

Curiosamente la cattedrale odierna è priva della facciata, inglobata nel nuovo episcopo edificato nel Seicento. L’ingresso è perciò posizionato presso la fiancata laterale.

All’interno lo struttura si sviluppa seguendo tre navate. Ad attirare subito l’attenzione sarà il meraviglioso soffitto a cassettoni in legno intagliato del 1620, opera del bolognese Andrea Costa impreziosita dai dipinti del pittore Antonio Rizzo e dalle decorazioni dei doratori Tommaso Gattucci e Giacomo Zampetta.

Altrettanto suggestivi gli stucchi e gli affreschi dell’abside, commissionati dal vescovo Amico Panici.

Affascinanti anche le due cappelle della chiesa: la Cappella del Santissimo Sacramento e la Capella dei Santi, dove sono custodite altre opere d’arte e preziose reliquie.

La cripta ospita le spoglie di diversi vescovi recanatesi, mentre nella parte superiore della cattedrale sono presenti i sarcofagi del vescovo Niccolò dell’Aste da Forlì, promotore dell’edificazione della basilica della Santa Casa di Loreto, e di papa Gregorio XII, ultimo pontefice sepolto fuori Roma.