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Cattedrale di Santa Maria Assunta

Se siete a Fano, e magari siete appena passati sotto l’imponente Arco di Augusto (di cui vi abbiamo parlato qui), vi basterà proseguire per un centinaio di metri per trovare sulla vostra destra un edifico dalla facciata in perfetto stile romanico: la Cattedrale di Santa Maria Assunta (conosciuta anche come Santa Maria Maggiore). Una brevissima passeggiata, dall’arco alla cattedrale, che vi permetterà di fare un balzo nella storia di oltre mille anni.

La chiesa, edificata nel XII secolo, rappresenta la principale struttura cultuale della città di Fano. A certificarne l’importanza – oltre alla secolare devozione dei fedeli – fu, nel 1953, l’elevazione al rango di basilica minore da parte di papa Pio XII.

La costruzione, terminata all’incirca introno al 1140 per volere del vescovo Rainaldo, sorge sulle ceneri di una chiesa precedente, andata distrutta a seguito di un incendio nel 1124 e ricordata ancora oggi da una lapide posta sotto l’organo.

La facciata, piuttosto semplice nel suo complesso, è l’elemento che nel tempo ha mantenuto maggiormente le caratteristiche dell’originaria architettura romanica (anche grazie a dei lavori di restauro portati avanti negli anni venti del secolo scorso).

Costruita attraverso un misto di arenaria e laterizi, essa è divisa secondo una tripartizione che ritroverete all’interno della chiesa, ed arricchita da un bel portone finemente decorato sormontato da un foro che in passato ospitava un rosone oggi perduto.

Entrando la Cattedrale si estende seguendo le tre navate principali, che in origine terminavano con tre absidi e una cripta posizionata sotto il presbiterio. A seguito di alcune modifiche portate avanti nel XVI secolo le due absidi laterali furono sostituite da due cappelle – in favore di un allargamento dell’abside centrale – e la cripta fu eliminata.

Anche le navate laterali ospitano delle cappelle, otto in origine e ridotte a sei nel XX secolo.

Tra i tanti elementi artistici che caratterizzano la Cattedrale di Santa Maria Assunta meritano una menzione particolare il pulpito e la Cappella Nolfi.

 

Il primo – ricostruito nel Novecento utilizzando vari pezzi che erano stati murati e altri elementi sparsi per la chiesa – presenta una serie di bassorilievi romanici appartenenti all’antica struttura del XII secolo, dove vengono rappresentati alcuni episodi riguardanti l’infanzia di Gesù.

 

La cappella invece, di epoca seicentesca, è apprezzabile per la sfarzosità delle sue

decorazioni, che delineano nel loro insieme un mirabile esempio di sensibilità barocca. Al suo interno inoltre potrete ammirare gli affreschi di Domenico Zampieri detto il Domenichino, realizzati tra il 1618 e il 1619 e raffiguranti alcuni episodi della vita di Maria.

A cura di Giovanni Gobbi