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Chiesa di Sant'Agostino (Santuario del Beato Antonio)

Situata nel cuore di Amandolo in Piazza del Risorgimento è la Chiesa più importante del paese. Le prime testimonianze sulla sua edificazione risalgono al 1301, quando vi si insediò l’Ordine Agostiniano. Nel tempo però la struttura subì modificazioni importanti che, almeno per il suo aspetto esterno, si conclusero soltanto sul finire del XVIII secolo.

Il primo corposo ampliamento si ebbe con il priorato di Antonio Migliorati (1355-1450) – che ricevette la beatificazione da papa Clemente XIII l’11 luglio 1759 –, grazie al quale furono costruiti un convento, un chiostro e la Chiesa vera e propria, inizialmente intitolata a Sant’Agostino e poi dedicata allo stesso Beato Antonio. Lavori di rifacimento altrettanto rilevanti interessarono la struttura nella seconda metà del Settecento, tra il 1758 e il 1782, quando, sotto la guida dell’architetto Pietro Maggi, l’edificio fu allungato e la facciata fu ridisegnata – inglobando il portale quattrocentesco –, il tutto secondo dettami neoclassici.

 

L’interno presenta un’unica navata e una copertura a volta. Molte delle decorazioni, come stucchi e affreschi, furono realizzati all’inizio del XX secolo da Francesco Ferranti e Orazio Orazi, ma la Chiesa custodisce anche una bella scultura in terracotta del Quattrocento che rappresenta la Pietà e un ciclo di affreschi sulle lunette del chiostro raffigurante i miracoli del Beato Antonio, realizzato tra il 1606 e il 1612 da Domenico Malpiedi.

Festa del Beato Antonio

Al di sotto del chiostro originario è possibile trovare la cappella dedicata al Beato, patrono di Amandola, dove sono conservati i suoi resti.

 

Ogni anno in suo onore viene organizzata dalla Pro Loco e dal Comune una grande festa patronale, solitamente dalla durata di tre giorni e con un programma ricco di eventi.