Ciascuolo | Marche travelling

Ciauscolo

Il ciauscolo è senza dubbio uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati della gastronomia marchigiana.

Si tratta di un salume dalla consistenza piuttosto molle, che potrebbe ricordare un incrocio tra un salame e una salsiccia.

Riconosciuto come prodotto IGP (indicazione geografica protetta) dal 2006, la sua zona di produzione principale è in provincia di Macerata e, in particolare, nella zona dei Sibillini, ma non sarà affatto difficile trovarlo anche nel resto della regione.

Questo salume fa parte da tempo della tradizione contadina marchigiana e sono diverse le ipotesi che lo fanno risalire anche all’età romana o alla successiva dominazione longobarda.

Secondo alcuni lo stesso nome ciauscolo deriverebbe dal latino “ciabusculum”, traducibile come “piccolo cibo”, in relazione alla possibilità di essere portato facilmente con sé negli spostamenti in campagna e consumato come spuntino tra la colazione e il pranzo.

Il salume compare però per la prima volta in un documento soltanto intorno alla metà del Settecento, quando è menzionato in un atto notarile riconducibile al territorio di Visso.

La preparazione prevede una selezione di tagli di carne specifici e di qualità, lavorati e uniti a spezie ed odori quali sale, pepe nero macinato, vino e aglio pestato. Una volta insaccato il prodotto viene asciugato e affumicato, per essere infine stagionato per un minimo di 15 giorni.

Nelle Marche il ciauscolo non manca mai nelle tavole imbandite a festa, ed è solitamente servito in purezza – ma perfetto è l’abbinamento con una buona fetta di pane e alcune qualità di formaggio – come antipasto.