Arcevia è una splendida località nell’entroterra senigalliese, a 535 m. s.l.m., a metà strada tra il mare e l’Appennino: la sua estensione territoriale e la varietà del suo territorio la rendono la località perfetta per trascorrere un soggiorno tra colline e montagne, con uno sguardo verso il mare.
Le sue origini antichissime risalgono all’Età della Pietra, ma l’impianto urbanistico dell’intero territorio è tipicamente medioevale.
Il primo centro abitato nacque probabilmente con i Franchi di Carlo Magno (tra l’VIII e il IX secolo), anche se la prima testimonianza di una zona fortificata sul Monte Cischiano risale solamente al 1130.
La nascita ufficiale del Comune si avrà circa settanta anni dopo, nel 1201, quando Arcevia – conosciuta allora con il nome di Rocca Contrada – comincia una rapida espansione, favorita dalla posizione strategica del suo territorio, che la renderà una delle città più importanti delle Marche.
Arcevia nei secoli è teatro di contese tra Guelfi e Ghibellini, tra gli Sforza e lo Stato Pontificio; Braccio da Montone ne è Signore nei primi decenni del XV secolo.
Soltanto nel 1817 il Comune assumerà definitivamente il nome di Arcevia (da “arces via”, rocca sulla via, luogo fortificato) e il titolo di città, grazie ad una lettera apostolica di papa Pio VII.
Il territorio arceviese racconta la sua importanza nei secoli: i suoi 9 Castelli (abitati fortificati) dominano le terre circostanti, e visitarli significa fare un salto indietro nel tempo!
Piccoli centri fortificati, come il Castello di Avacelli, quello di Loretello o quello di Piticchio, offrono scorci stupendi ed esperienze da non perdere.
Il Chiostro della Chiesa di San Francesco racchiude invece due importanti poli culturali: il Museo Archeologico Statale e la Galleria di Arte Contemporanea all’interno della Biblioteca Angelo Rocca.
Non mancano poi splendide chiese, tra cui si segnala la Collegiata di San Medardo, che custodisce al suo interno importanti capolavori di Signorelli, dei della Robbia e di Ramazzani.