Appignano del Tronto è un incantevole borgo collocato su un crinale collinare tra Ascoli Piceno e il mar Adriatico; Circondato da corsi d’acqua, è fortemente caratterizzato dalla presenza di calanchi risultato dello scivolamento a valle del terreno mentre intorno al paese si è creato il torrente Chifenti che snodandosi lungo le vie divide il territorio in diverse parti.
Un piccolo paese dove si respira ancora un’atmosfera fresca e divertente grazie all’ospitalità degli abitanti e ai tanti tesori che nasconde, da quelli paesaggistici a quelli folcloristici, da quelli enogastronomici a quelli storico-artistici.
Tra i monumenti degli di nota la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista che reca una facciata in stile lombardo abbellita dall’imponente campanile quattrocentesco e, nel XVI sec., con un portale e un rosone rinascimentali. Al suo interno sono conservate diverse opere d’arte tra cui la “Pentecoste” attribuita a Simone de Magistris, due affreschi, “Sant’Antonio da Padova” e “San Giovanni Evangelista”, di matrice crivellesca risalenti al XV sec. e una “Madonna con Bambino” di Paolo da Visso.
Interessanti anche la chiesa di San Michele Arcangelo, che nella navata centrale, nel catino absidale mostra la “Gloria di San Michele Arcangelo”, nella volta sono affrescati degli angeli, mentre nella tavola centrale, attribuito a Vincenzo Pagani e databile nel 1534, si trova l’“Assunzione della Vergine”. Affascinati anche l’Oratorio extra moenia di Santa Maria del Piano Santo che reca una facciata risalente al XVII sec. e diverse opere d’arte tra cui un affresco raffigurante l’“Incoronazione della Vergine” risalente al XIV sec., mentre nel Palazzo del Municipio sono diversi i reperti antichi che raccontano di un importante passato come lo stemma topografico a scudo sannitico antico della città di Ascoli risalente al XV sec. o l’antica campana civica, collocata in origine sulla torre del Comune medievale demolito nel 1895, rifusa nel 1887.