Moresco è un piccolo gioiello in provincia di Fermo. Nonostante le dimensioni ridotte – conta circa 600 abitanti -, è considerato uno dei borghi più affascinanti delle Marche, ricco di storia e circondato da uno splendido paesaggio.
Già il suo nome, piuttosto curioso, rimandata a vicissitudini antiche, cariche di fascino e di mistero. Secondo alcuni “Moresco” deriverebbe dai Mori, in riferimento a quelle popolazioni che in passato frequentarono le Marche e la costa adriatica; altri pensano ai termini “morro” o “morrecine”, ossia “luogo sassoso”; mentre una terza ipotesi vedrebbe un legame tra il borgo e la famiglia Mori (o Morici).
Pochi dubbi si hanno invece sulla posizione strategica di Moresco e sulla sua importanza per il controllo del territorio. Collocato su una collina alta 405m. s.l.m., il borgo offre infatti una vista privilegiata sull’ambiente circostante e si innalza sulla sottostante valle dell’Aso.
Queste peculiarità portarono probabilmente alla costruzione del castello e delle fortificazioni – già presenti in un documento del 1083 –, che ancora oggi caratterizzano il Comune e lo rendono speciale.
Parte del centro abitato è infatti racchiuso dalle antiche mura, dentro le quali svettano la Torre Eptagonale del XII secolo, alta 25 metri, e la trecentesca Torre dell’Orologio, situata vicino alla vecchia porta di ingresso al castello.
Oltre ad un giro attraverso queste meraviglie di epoca medievale, si segnala la presenza del Palazzo Comunale e della pinacoteca ospitata al suo interno, dove è conservata una bellissima pala d’altare di Vincenzo Pagani.
Consigliata poi la visita alle varie chiese di Moresco – poste perlopiù al di fuori delle mura –, come la Chiesa della Madonna dell’Olmo, il piccolo Santuario della Madonna della Salute e l’ex Chiesa di Santa Sofia, sede oggi di un grazioso teatro.