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Escursione nel Montefeltro alla scoperta dell’antica Citta’ del Sole: da Carpegna fino al Sasso Simone per ritrovare un posto antico e magico, circondato da panorami

Articolo a cura di Vito Rocchi. 

C’è una zona nella parte più a Nord delle Marche dove la bellezza delle colline e dei picchi montagnosi si mescolano con il fascino di antichi borghi medievali: il Montefeltro. Ci troviamo per la precisione a Carpegna, una località turistica dove storicamente si va per trascorrere settimane di vacanza, all’insegna del relax e delle escursioni in montagna. Carpegna è un delizioso paese a confine con la Toscana e l’Emilia-Romagna, quindi è anche punto nevralgico per scoprire la bellezza del centro Italia. 

L’escursione che vi proponiamo porta in una zona misteriosa del Montefeltro: il sito dove sorgeva l’Antica Città del Sole, nel cuore del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. Sulla Cima del Sasso Simone sorgeva nel 1200 d.c. un’antica abbazia benedettina, dedicata a San Michele Arcangelo, santo venerato dai Longobardi. Prima di questo insediamento la zona era un luogo di culto di precedenti tribù pagane. Dopo l’Abbazia il Sasso Simone diventò un’importante fortificazione a fini strategico-militari, grazie alla volontà del celebre Cosimo 1 dei Medici. Quindi la Città del Sole è un luogo sacro, che nel tempo ebbe vari significati per l’uomo, da luogo di culto e preghiera, a fortezza strategica.   

Come arrivare sulla cima del Sasso Simone

Occorre arrivare sino a Passo Cantoniera, a pochi km da Carpegna. Si può comodamente lasciare l’auto lungo la carreggiata in mezzo al bosco, da cui partono vari sentieri Cai. Passo Cantoniera è uno dei luoghi del comune di Carpegna più noti per la presenza di prati, attrezzati come aree sosta, ai bordi del bosco nei quali è possibile trascorrere piacevoli ore al fresco nei periodi estivi o piacevoli giornate con la neve in quelli invernali.

Caratteristiche dell'escursione

Arriviamo al confine tra Marche e Toscana

Ci troviamo a quota 1007 m slm, pertanto, durante il periodo invernale, ci si può trovare parecchia neve.
Intraprendere il sentiero CAI 118.
Ci si tuffa nell’atmosfera fiabesca di un bosco, che in Autunno assume gli incantevoli colori tipici del Foliage.
Questo bosco è composto di aceri, ornielli, carpini e cerri; numerosi sono gli arbusti che stanno alla base dei tronchi, quali: agrifoglio, rovi, sanguinello. In primavera il sottobosco è ricco di primule e viole, per poi lasciare il posto alle fioriture del giglio martagone ed infine in autunno ai tappeti di ciclamini e delle numerose specie di funghi.
Giunti in prossimità dell’incrocio con un altro sentiero, proveniente da Miratoio, proseguire sempre per il sentiero CAI 118 fino a giungere al valico fra i due Sassi, questo punto passa il confine fra la regione Marche e la Toscana.

Il Sasso Simone

Da qui si possono seguire le indicazioni dell’itinerario Trekking 1 (percorso paesaggistico dei Sassi), consigliando di percorrere il sentiero CAI 119B che permette di costeggiare il versante Est del Sasso Simone, quello appartenente alla Regione Marche.
Numerosi sono i massi che per crollo si sono staccati dalla parete del Sasso Simone e sono rotolati all’interno del bosco o sui quali lo stesso si è formato.
Il paesaggio è particolarmente spettacolare, infatti gli anfratti costituiti dalle rocce fanno pensare a possibili tane e nascondigli per gli animali selvatici.
Impossibile non pensare che fra quelle potrebbe aver trovato riparo un lupo, o che tuttora visto il suo ritorno nell’Appennino vi faccia ancora39 sosta durante i suoi lunghi trasferimenti o dopo una battuta di caccia.

Salendo per il Sasso Simone potrete imbattervi nei resti dell’antica Città del Sole

Numerosi devono essere i cinghiali, a giudicare dai segni lasciati sul terreno dai loro musi ed i caprioli; anche i mustelidi, quali: donnole, faine e tassi frequentano la zona con assiduità, dal momento che ci troviamo in uno dei boschi meno soggetti ad antropizzazione, eccezione fatta per la presenza del poligono militare che, però non ha avuto un grosso impatto in questa zona.
Il sentiero si congiunge con il già numerato sentiero CAI 119 che a sinistra conduce al centro abitato di Carpegna ed a destra sale fino al grande faggio ai piedi del Sasso Simone e di qui alla sommità dello stesso. 

Un luogo magico, conturbante. Si può notare il grande faggio, che può trasportarvi in quelle antiche atmosfere mistiche, quando sul luogo si tenevano riti pagani. E poi noterete le rovine dell’antica fortificazione fatta ereggere da Cosimo dei Medici, ormai nascosta dal verde rigoglioso. Procedendo fino alla sommità del Sasso Simone sarete entusiasti del vasto panorama che vi attende. Da lassù avrete una visuale che spazia sul Montefeltro, sulla Val Marecchia, e sulla vicina Toscana.

A cura di Vito Rocchi

spettacolare escursione nella Riserva Naturale del Monte San Vicino_vito rocchi