Ex Chiesa di Sant’Agostino | Marche travelling

Ex Chiesa di Sant’Agostino

Di quella che un tempo fu la Chiesa di Sant’Agostino oggi non rimane altro che un bellissimo portale finemente decorato. Vale però la pena, soprattutto considerando la comoda posizione nel cuore del centro storico anconetano, a due passi dal porto e dal corso principale della città, prendersi qualche momento per osservare questa pregevole opera quattrocentesca.

In un luogo facilmente raggiungibile da fedeli e pellegrini, la chiesa originaria fu eretta per volontà degli Agostiniani circa dieci anni prima della metà del XIV secolo. Il sopracitato portale, ancora osservabile, fu invece commissionato nel 1460 al maestro dalmata Giorgio Orsini da Sebenico e terminato tra il 1493 e il 1494, dopo la morte di quest’ultimo, da Michele di Giovanni da Milano e da Giovanni Veneziano, che proseguirono il progetto ideato dal precedente artista.

Splendido esempio di arte scultorea, questo mostra elementi che uniscono lo stile gotico a quello rinascimentale. Ricco di differenti decorazioni, il portale è contornato da statue raffiguranti Santa Monica, San Nicola da Tolentino, San Simpliciano e il Beato Agostino Trionfi. La lunetta superiore presente invece un altorilievo raffigurante Sant’Agostino che rigetta i libri eretici mostrando le Sacre Scritture.

Circa tre secoli più tardi, nella seconda metà del Settecento, fu affidato al celebre architetto Luigi Vanvitelli un progetto di rinnovamento della struttura che avrebbe interessato sia gli spazi esterni che quelli interni, senza però intaccare il portale originario. Delle modifiche apportate dal Vanvitelli oggi, purtroppo, non rimangono tracce.

Trasformata in ospedale militare in seguito all’occupazione napoleonica del 1797, abbandonata dagli Agostiniani circa dieci anni più tardi e divenuta poi caserma militare nel corso dell’Ottocento, la chiesa subì ulteriori lavori di rifacimento a seguito dell’Unità d’Italia.

L’antico portale continua però a testimoniare quello che fu la struttura nel passato, così come alcune delle opere d’arte custodite al suo interno, passate ad altre chiese del territorio o alla Pinacoteca Comunale.

Oggi l’edificio ospita la Sala Museale Contrammiraglio Guglielmo Marconi (momentaneamente chiusa).