Fava di Fratte Rosa | Marche travelling

Fava di Fratte Rosa

Coltivata sulle colline dell’entroterra marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, la Fava di Fratte Rosa è un prodotto tanto antico quanto rinomato, riscoperto agli inizi del 2000 grazie al lavoro di quella che è diventata l’Associazione Fava di Fratte Rosa.

Questa fava deve parte delle sue peculiarità ai terreni su cui cresce, i cosiddetti “lubachi”, caratterizzati da una forte presenza di argilla, ideale per la coltivazione delle leguminose.

La storia delle Fava di Fratte Rosa ha radici molto antiche che affondano nelle usanze del mondo contadino. Molto conosciuto fino al secondo dopoguerra, questo legume era in passato utilizzato non solo per la consumazione “diretta”, ma anche per essere trasformato in farina e, il più delle volte insieme alla farina di grano, diventare un ingrediente base per preparazioni di vario genere come pasta e pane. Tipicità di Fratte Rosa sono d’altronde i “Tacconi”, un formato di pasta lunga che prevede un impasto al 30% – 50% composto da farina di fave.

A partire all’incirca dagli anni ’50 del Novecento, con il cambiamento delle abitudini alimentari e di vita della popolazione, la coltivazione della fava cominciò ad essere sempre meno diffusa, fino a rischiare la definitiva scomparsa. Come anticipato, negli ultimi 25 anni l’impegno e la cura di alcuni produttori della zona ha dato nuova vita alla Fava di Fratte Rosa, tornata ad essere un prodotto di eccellenza del territorio.

Il periodo di semina avviene solitamente nella prima decade di ottobre, con la maturazione del seme ceroso introno alla prima decade di maggio e del seme secco tra la fine dello stesso mese e l’inizio di giugno.

Oltre ai già citati “Tacconi” l’utilizzo della Fava di Fratte Rosa in cucina è piuttosto variegato. Si passa dal classico abbinamento con il formaggio alle puree e minestroni, fino ad arrivare alle tradizionali “fave in porchetta”.