Fiorenzuola di Focara: un borgo tra mare, storia e natura | Marche travelling

Fiorenzuola di Focara: un borgo tra mare, storia e natura

Immerso nella natura del Parco Naturale del Monte San Bartolo e affacciato sulla falesia che caratterizza questo tratto del litorale adriatico, il borgo di Fiorenzuola di Focara unisce la bellezza del territorio al fascino della sua storia.

Conosciuto in origine come Castrum Florentis, nacque come avamposto medievale – forse sui resti di un più antico insediamento di epoca romana – tra il X e l’XI secolo circa, andando a formare, assieme alle fortificazioni di Casteldimezzo, Gradara e Granarola, un quadrilatero difensivo fondamentale per il controllo di questa zona tra Marche e Romagna. Il borgo di Fiorenzuola, cui fu aggiunto il nome Focara soltanto successivamente, fu conteso prima tra la curia pesarese e quella ravennate, per seguire poi le vicissitudini storiche del Ducato di Urbino.

Del suo passato rimangono oggi alcuni tratti delle mura medievali e la imponente porta di ingresso a quello che era il complesso fortificato, dove è posta una targa marmorea che rendo omaggio a Dante Alighieri, che nel XXVIII canto del suo Inferno parla di Fiorenzuola dicendo, “poi far sì, ch’al vento di Focara / non sarà lor mestier voto né preco”.

Tra le testimonianze più antiche vi è poi la chiesa di Sant’Andrea, risalente al XII secolo, di cui oggi rimane però soltanto l’affascinante campanile.

Fiorenzuola di Focara è conosciuta anche per la sua meravigliosa spiaggia, tra le più belle della regione e ancora caratterizzata da un’identità “selvaggia”: un lungo tratto sabbioso senza stabilimenti, bar o ristoranti, con una fitta vegetazione che arriva quasi e fino al mare e un’atmosfera di pace e tranquillità che è difficile trovare altrove.

Il borgo può essere raggiunto comodamente in auto o con mezzi pubblici, ma il consiglio è quello di sfruttare l’occasione e arrivare percorrendo uno dei bellissimi sentieri del San Bartolo.