Da dicembre 2025 il Museo Archeologico Nazionale delle Marche (MAN) di Ancona inaugura una nuova fase della sua storia, offrendo al pubblico un’esperienza di visita completamente rinnovata. Non si tratta semplicemente di un ampliamento del percorso espositivo, ma di un vero e proprio cambio di prospettiva: il museo apre finalmente le porte a ciò che per anni è rimasto nascosto, trasformando i depositi archeologici in parte integrante della visita.
I depositi diventano esperienza
Con il progetto “Il patrimonio invisibile – Depositi aperti”, il MAN rende accessibili ambienti finora riservati a studiosi e addetti ai lavori. Qui sono conservati migliaia di reperti che raccontano la storia più profonda delle Marche: ceramiche, mosaici, anfore, epigrafi, oggetti della vita quotidiana provenienti da scavi e ritrovamenti su tutto il territorio regionale.
Quella che un tempo era una semplice area di conservazione diventa oggi uno spazio di scoperta, dove il visitatore può osservare i materiali secondo criteri tipologici e geografici, avvicinandosi al lavoro reale dell’archeologo. È come entrare in una grande biblioteca della storia, dove ogni oggetto è un capitolo ancora da esplorare.
Un museo che mostra il “dietro le quinte”
La nuova esposizione non punta solo a mostrare di più, ma a raccontare meglio. Il percorso accompagna il pubblico dentro i processi di studio, catalogazione e restauro, restituendo un’immagine viva e dinamica del museo. Accanto ai depositi sono visibili spazi dedicati alla ricerca e al restauro, rafforzando l’idea del MAN come luogo di lavoro, conoscenza e tutela, non solo di esposizione.
Questo approccio rende la visita più consapevole e coinvolgente, adatta sia a chi ama l’archeologia sia a chi desidera comprendere meglio il valore del patrimonio culturale.
Gli spazi sotto Palazzo Ferretti
I depositi aperti si trovano negli ambienti situati sotto la terrazza vanvitelliana di Palazzo Ferretti, sede storica del museo. Spazi suggestivi, oggi riqualificati, che accolgono materiali di straordinaria varietà e importanza. Tra le sezioni più toccanti, quella dedicata ai reperti recuperati dalle macerie del museo distrutto durante la Seconda guerra mondiale: una testimonianza concreta di perdita, ma anche di resilienza e memoria condivisa.
Un’occasione per riscoprire Ancona e le Marche
Con questa nuova esposizione il MAN di Ancona si conferma come uno dei musei archeologici più innovativi del panorama nazionale. Aprire i depositi significa rendere il patrimonio più accessibile, trasparente e vicino alle persone, valorizzando al tempo stesso l’identità storica delle Marche.
Visitare il museo oggi non vuol dire solo osservare reperti antichi, ma entrare in relazione con le storie, le scoperte e il lavoro che permettono a quel patrimonio di arrivare fino a noi. Un motivo in più per includere Ancona e il suo museo archeologico in un itinerario culturale alla scoperta della regione.