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Il Museo Malacologico Piceno di Cupra Marittima

Oggi vogliamo portarvi a fare un tuffo nel mare… restandone fuori. Come è possibile? Basta prendersi qualche ora per visitare il Museo Malacologico Piceno di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, e sarà presto chiaro anche a voi. E non fatevi spaventare dal suo nome astruso, perché stiamo in realtà parlando di conchiglie, e non una piccola collezione casalinga, ma milioni (!) di esemplari di qualunque genere provenienti da ogni dove.

La natura infatti, la più antica e abile artigiana mai esistita, ha prodotto nel corso dei secoli – anzi, in questo caso nel corso di milioni e milioni di anni – una quantità sconfinata di conchiglie, con forme, colori, dimensioni e decorazioni sempre uniche e magnifiche; e proprio a Cupra Marittima avrete modo di scoprire tutto su questo affascinante universo, nel – pensate – più grande museo di conchiglie al mondo.

Entrare al Museo Malacologico Piceno non è solamente una gioia per occhi, ma un vero e proprio viaggio nella storia e nella geografia, nell’arte e negli usi e i costumi di popolazioni di ieri e di oggi; insomma, un’esperienza a tutto tondo. Qui infatti, oltre a un numero sterminato di conchiglie – dalla più grande di circa due quintali, alla più piccola che sfiora il millimetro, passando per pezzi più unici che rari – avrete modo di osservare reperti, testimonianze e vere e proprie opere d’arte provenienti da ogni parte del mondo, in grado di raccontare storie senza tempo.

Avrete capito che si tratta di un posto speciale, capace di incuriosire adulti e bambini, attraverso questa sconfinata collezione emersa direttamente dal fondo del mare.

Storia e apertura

Il Museo Malacologico Piceno, prima di diventare quello che è oggi, nasce dalla passione di due fratelli, Tiziano e Vincenzo Cossignani. La coppia inizia a collezionare conchiglie fin dalla tenera età, partendo dai ritrovamenti fatti nella vicina spiaggia di Cupra Marittima. La passione diviene negli anni qualcosa di più di un semplice passatempo, e la loro collezione prende a crescere in modo consistente, avvalendosi piano piano di pezzi rari e mirabili, ottenuti grazie ad approfonditi studi, ricerche e viaggi internazionali.

Tiziano e Vincenzo cominciano dunque a sentire l’esigenza di aprire la loro ormai vasta collezione al pubblico, e di trovare uno spazio consono ad ospitare i loro “tesori marini”. Nel 1977 nasce allora il Museo, inizialmente costretto ad “accontentarsi” di sedi provvisorie o di girovagare presso alcune mostre in varie città italiane.

La collezione però, divenuta sempre più vasta di settimana in settimana (e ancora adesso in continua espansione, con il superamento dei 10 milioni di pezzi tra quelli esposti e quelli custoditi), necessita di un grande spazio permanente, e nel 1988 trova la sua collocazione definitiva presso la grande struttura – oltre 3000 mq di superficie – lungo la via Adriatica Nord di Cupra Marittima che la ospita ancora oggi.

Il Museo Malacologico Piceno, divenuto il più grande al mondo nel suo campo, assume quindi un respiro ben più ampio dei confini di Cupra Marittima, affermandosi come punto di riferimento per gli esperti del settore e come luogo da esposizione per il resto del pubblico. Un successo meritato, che deriva dai gioielli contenuti al suo interno e dal grande lavoro dei fratelli Cossignani; perché, come è solito ripetere Tiziano, “le conchiglie portano fortuna e allungano la vita”.

Le sezioni

Il Museo Malacologico, grazie alla sua enorme collezione e ad altrettanto ampi spazi, offre al suo interno una moltitudine di sezioni. Oltre alle conchiglie, con alcuni pezzi risalenti addirittura a centinaia di milioni di anni fa ed altri molto più recenti, potrete trovare tanti reperti di natura differente che arrivano direttamente dai più disparati fondali marini. Ricchissime sono poi le sezioni che mostrano il rapporto tra l’uomo e questi prodotti, espresso attraverso aspetti e modalità differenti. Ecco allora la sezione dedicata alla religione, con conchiglie ad uso rituale ritrovate in varie parti del mondo; o ancora la sezione artistica, dove trovano spazio gli splendidi lavori di abili artigiani, quali cammei, ventagli in madreperla, ceramiche, porcellane e tantissime altre opere ricavate da comuni materie prime.

La struttura ospita poi, tra le tante cose, una sala convegni piuttosto grande, una sala didattica per studenti, una biblioteca, un laboratorio e un negozio.

Insomma, se siete amanti delle conchiglie e del mare non potete perdere l’occasione di visitare questo posto unico al mondo, e se non lo siete entrate lo stesso, perché proprio qui potreste farvi rapire da una curiosità inaspettata.