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Il Polittico del Crivelli nella Chiesa di Sant’Agostino di Torre di Palme

A Torre di Palme puoi trovare, oltre alla bellezza del luogo e al fascino dell’architettura medievale presente nel borgo, un polittico del Crivelli. Anche a Torre di Palme, questo illustre e misterioso pittore legato alle Marche, lascia una sua traccia. Chi viene in vacanza nelle Marche, ed è estimatore del Crivelli, deve assolutamente avventurarsi alla ricerca delle pale presenti nei vari borghi del nostro territorio. Se vuoi scoprire dove ci sono altre opere del Crivelli nelle Marche, leggi questo nostro blog.

Il Tempio di Sant'Agostino

Il luogo sacro dove è possibile trovare il Polittico del Crivelli a Torre di Palme è la Chiesa di Sant’Agostino, chiamato anche Tempio di Sant’Agostino. Si tratta di una delle tre chiese assolutamente da visitare di questo spettacolare borgo delle Marche, dove tanta arte si concentra in poco spazio, e dove il panorama sul mare ti fa compagnia. È collocata sulla via principale del paese, in posizione centrale. La noterai per il suo strano e misterioso portale in stile romanico/gotico. Simboli templari puoi osservare nella sua facciata, in particolare un’evidente croce patente, evidente traccia di questo importante ordine cavalleresco medievale. Se vuoi saperne di più della presenza dei Templari nelle Marche, leggi questo nostro articolo:

L’interno

La parte più suggestiva di Santa Maria a mare è all’interno. Un vero di libro di storia dell’arte per gli appassionati della materia. Innanzitutto, si viene colpiti dalla sua struttura, e da varie tipologie di affreschi. La zona del presbiterio non ha absidi perché l’attuale presbiterio è costituito dalla navata della chiesa duecentesca, di cui restano solo tre arcate a sesto acuto, decorate e sovrastate da un motivo ad archetti. L’interno della Chiesa di Santa Maria a mare, a pianta rettangolare, è diviso in tre navate da un colonnato in gesso neoclassico. La struttura originaria resta solo nel transetto, in posizione sopraeleva rispetto alle navate. Se porti lo sguardo verso l’alto noterai spettacolari dipinti di tema mariano, rappresentano forse la punta di diamante di questo luogo di culto. Il presbiterio è costituito da tre campate che si aprono verso l’aula con tre archi ogivali ed è sorretto da due colonne di foggia; la colonna di sinistra con capitello decorato a foglie d’acanto, sostiene la torre campanaria; la colonna di destra, in mattoni, è simile alle semicolonne sulle pareti di fondo al presbiterio.

L’interno

La parte più suggestiva di Santa Maria a mare è all’interno. Un vero di libro di storia dell’arte per gli appassionati della materia. Innanzitutto, si viene colpiti dalla sua struttura, e da varie tipologie di affreschi. La zona del presbiterio non ha absidi perché l’attuale presbiterio è costituito dalla navata della chiesa duecentesca, di cui restano solo tre arcate a sesto acuto, decorate e sovrastate da un motivo ad archetti. L’interno della Chiesa di Santa Maria a mare, a pianta rettangolare, è diviso in tre navate da un colonnato in gesso neoclassico. La struttura originaria resta solo nel transetto, in posizione sopraeleva rispetto alle navate. Se porti lo sguardo verso l’alto noterai spettacolari dipinti di tema mariano, rappresentano forse la punta di diamante di questo luogo di culto. Il presbiterio è costituito da tre campate che si aprono verso l’aula con tre archi ogivali ed è sorretto da due colonne di foggia; la colonna di sinistra con capitello decorato a foglie d’acanto, sostiene la torre campanaria; la colonna di destra, in mattoni, è simile alle semicolonne sulle pareti di fondo al presbiterio.

Il Polittico del Crivelli

La cosa che a noi preme in particolar modo raccontare di questa chiesa di Torre di Palme, è la pala del Crivelli. Parliamo innanzitutto di Vittore Crivelli. Questo tesoro delle Marche si trova dietro l’altare, a coronamento del presbiterio. Un tripudio di colori smaltati, esaltati dall’oro dello sfondo che lascia veramente stupefatti.

Il dipinto è alto 2,37 metri e largo 2,50 e fu commissionato a Crivelli alla fine del ‘400 dal Priore degli Agostiniani per la chiesa di Sant’Agostino.

Fu realizzato con tecnica a tempera su tavole di olmo secondo un gusto tardo-gotico e è arricchito da citazioni bizantine, sintomo dell’influsso subito dai fratelli Crivelli durante il loro soggiorno a Zara, in Dalmazia.

Il tema del polittico è il peccato originale che esige la redenzione. Maria, immacolata e simbolo di redenzione, mette al mondo il Divino Bambino che salverà l’umanità con la sua morte e resurrezione.