Il tartufo di Acqualagna | Marche travelling

Il tartufo di Acqualagna

Il Comune di Acqualagna, posizionato nel cuore dell’entroterra settentrionale delle Marche, in provincia di Pesaro-Urbino, è noto per essere la “capitale del tartufo”.

Qui, quello che è uno dei prodotti più ricercati della gastronomia mondiale, è infatti di casa e, oltre ad essere oramai da decenni un fondamentale volano per l’economia locale, porta con sé una lunga tradizione che unisce di generazione in generazione gli abitanti di Acqualagna e attira da tempo numerosi turisti e curiosi amanti della buona cucina.

D’altronde, nei territori limitrofi il comune il tartufo non va mai in vacanza, con quattro differenti qualità che, completando il loro sviluppo sotterraneo in periodi dell’anno differenti, permettono di avere sempre un prodotto fresco e di indubbia qualità.

A seconda del calendario il sottosuolo di Acqualagna nasconde, come piccoli tesori da scovare, tartufo bianco, il più celebre e pregiato, dalle uniche qualità olfattive e di gusto; il tartufo bianchetto, o “marzuolo”, con il suo peculiare interno tendente al rosso; il tartufo nero pregiato, anch’esso fortemente aromatico e caratterizzato da un interno dalla colorazione scura con venture biancastre; e il tartufo nero estivo, detto anche “scorzone”, che, come suggerito dal nome, è raccolto durante la stagione più calda (ma anche da ottobre a dicembre). Insomma, è proprio il caso di dirlo, un tartufo per ogni stagione.

E con una ricchezza del genere in cucina gli abbinamenti non possono che essere numerosissimi. Si passa infatti dalle classiche tagliatelle al tartufo, alle uova o ai tipici crostini, passando per piatti di carne e pesce, risotti, formaggi, sughi, creme e chi più ne ha più ne metta. Uno dei divertimenti sarà allora quello di esplorare il territorio alla ricerca degli accostamenti più bizzarri. E i ristoranti qui non mancano di certo!

Non solo cucina però, perché ad Acqualagna il tartufo significa anche eventi e festival. Tanti sono infatti gli appuntamenti dedicati a questo prodotto di eccellenza durante il corso dell’anno: occasioni uniche per conoscerlo in ogni suo aspetto e sfaccettatura.

E per diventare dei veri mastri tartufai, da non perdere la visita al “Museo del tartufo”.