Ipogeo di Piagge | Marche travelling

Ipogeo di Piagge

Nel piccolo borgo di Piagge, parte del giovane comune di Terre Roveresche, è presente uno dei siti ipogei più affascinanti delle Marche. Un luogo antico ed intimo, ancora avvolto da una veste di mistero su cui si cerca di far luce.

Rinvenuta soltanto nel 1996, questa grotta ipogea è aperta al pubblico dal 2016.

A circa 7 metri al di sotto del livello del terreno, l’ingresso è posizionato a ridosso della medievale cinta muraria del castello di Piagge. Datata intorno agli inizi del XIII secolo, la grotta si inoltra verso il basso attraverso una scalinata ricavata dal tufo, che si apre poi su uno spazio a pianta cruciforme con nicchie e incisioni che si specchiano simmetricamente. La forma dell’ipogeo di Piagge e i simboli – in prevalenza fiori a sei petali e gigli – incisi sulle pareti dei vari bracci della struttura sembrano rimandare per lo più all’antica tradizione cristiana.

L’ipotesi principale sulla funzione di questo ambiente è quindi quella che lo riconduce ad un luogo di culto, ma sono diverse le teorie che si sono sviluppate nel tempo. Oltre al valore religioso infatti, il sotterraneo, considerate anche le sue ridotte dimensioni che limitano – e limitavano – l’accesso a poco persone contemporaneamente, poteva secondo alcuni essere utilizzato per riti iniziatici od esoterici, ma anche come luogo di sepoltura o di rifugio.

Proprio questo ventaglio di possibilità apre la porta ad altre suggestive ipotesi, come quella che vede il legame tra la grotta e gli antichi ordini cavallereschi.

L’ipogeo di Piagge è visitabile solamente attraverso visite guidate di gruppo della durata di circa 10 minuti, che si svolgono solitamente durante il fine settimana.

È consigliata la prenotazione.