La Contesa del Pozzo della Polenta
La Contesa del Pozzo della Polenta di Corinaldo è la più antica rievocazione storica della provincia di Ancona; un vero e proprio viaggio nel passato che è in grado ogni anno di affascinare grandi e piccini.
Organizzata per la prima volta sul finire degli anni 70’ del secolo scorso, si tiene tradizionalmente nel mese luglio, con un fitto programma che propone di edizione in edizione – quella del 2024 sarà la 43esima – un gran numero di eventi e attività.
La Contesa del Pozzo della Polenta è una rievocazione del periodo rinascimentale, dedicata in particolare alla resistenza di Corinaldo nei confronti dell’esercito guidato da Francesco Maria I della Rovere (1490 – 1538), che assediò il borgo nel 1517 senza però riuscire ad espugnarlo.
La manifestazione anima il centro storico del paese, e in particolare la scalinata della Piaggia, simbolo di Corinaldo, dove è collocato, appunto, il cosiddetto Pozzo della Polenta, fatto costruire nella seconda metà del XV secolo dal tiranno Antonello Attaccabriga e protagonista di leggende e racconti che si tramandano tra i corinaldesi di generazione in generazione.
Tra le attrazioni principali del programma, che solitamente si svolge in un fine settimana lungo dal venerdì alla domenica, vi sono i giochi rionali, una serie di prove di abilità che coinvolgono i quattro rioni di Corinaldo – San Pietro, Sant’Agostino, Santa Maria del Mercato e San Giovanni –, e il suggestivo corteo storico, al quale prendono parte un numerosi di figuranti che indossano dei meravigliosi costumi che richiamano l’epoca rinascimentale (per chi fosse interessato è possibile osservare i costumi nel corso dell’anno all’interno della “Sala del costume e delle tradizioni popolari”, presso i locali sotterranei del Palazzo Comunale).
Ma gli appuntamenti non si fermano certo qui, perché nei giorni della Contesa del Pozzo della Polenta si susseguono spettacoli di vario genere e attività ludico-culturali, senza dimenticare le deliziose proposte enogastronomiche delle taverne e delle hostarie, che offrono per l’occasione dei menù all’insegna dei sapori e delle usanze del Rinascimento.
Una festa a tuttotondo insomma, conclusa dal tradizionale sparo del Cannone di Fico.