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L’Archeodromo del Conero

Siete affascinati dall’idea di fare un viaggio nel passato sulle tracce delle civiltà del mondo antico? A meno che voi non possediate una macchina del tempo il nuovo Archeodromo del Conero potrebbe fare al caso vostro.

Si tratta di un parco archeologico – primo e unico nelle Marche – che vi permetterà di immergervi nella scoperta di quella che fu la cultura e la società picena, così importante per lo sviluppo della nostra regione.

Inaugurato l’8 aprile 2022 a Sirolo, l’Archeodromo ha tra i suoi obiettivi quello di creare un percorso tematico in grado di collegare il centro visite parco del Conero, l’area archeologica I Pini (di cui abbiamo parlato qui) e l’Antiquarium statale di Numana.

La presenza di figure professionali in veste di guide che troverete lungo il percorso e la possibilità di prendere parte ad attività didattiche in specifici luoghi renderà l’esperienza dinamica e tutt’altro che noiosa, permettendo al visitatore di “fare” e non solo di osservare.

Tali prospettive rendono il progetto adatto anche per i più piccoli, che avranno qui la possibilità di divertirsi e allo stesso tempo di sperimentare un primo approccio con la storia del territorio e con il popolo piceno.

 

A tal proposito tra le novità più belle e affascinanti offerte dall’Archeodromo del Conero vi è la riproduzione in scala 1:1 di una tipica abitazione picena del V-IV secolo a.C., affiancata da una piccola area provvista di fornace per la cottura della ceramica. La struttura, progettata attraverso l’ausilio di archeologi e storici, è pensata per trasportare il visitatore all’interno di quella che poteva essere la quotidianità dei Piceni. Al suo interno potrete infatti trovare una zona adibita alla preparazione del cibo, un’area dedicata al deposito di alimenti ed utensili e una zona notte; il tutto arricchito da una serie di oggetti modellati sulla forma degli originali reperti archeologici.

 

Il progetto dell’Archeodromo, che vede la collaborazione di varie realtà politiche e socio-culturali del territorio, propone una valorizzazione delle ricchezze storico-archeologiche della zona, fino ad ora un po’ trascurate.

Una grande opportunità per il Parco del Conero dunque, che, tra spiagge e paesaggi mozzafiato, potrà aggiungere un tassello importante al suo patrimonio culturale.

A cura di Giovanni Gobbi