Appignano

Iat-Informazione Accoglienza Turistica

Ctr. Abbadia di Fiastra 2

62010 Appignano (Marche)

Tel.0733234807

Cosa sapere su Appignano

Appignano, bellissima località collinare situata nel cuore delle Marche, è considerato uno dei paesi più piccoli della provincia di Macerata.

Appignano noto a livello nazionale per le sue maioliche e per la produzione di mobili e abbigliamento, è un paese in cui pullulano imprese dei settori più disparati.

Appignano conserva oltre ad un caratteristico centro storico di epoca medievale e al Palazzo Comunale, realizzato verso la fine del settecento dall’architetto Mattia Capponi di Cupramontana, anche diversi monumenti di interesse artistico e architettonico da visitare come: il Convento di Forano, risalente al XIII sec. e noto per aver ospitato San Francesco d’Assisi; la Chiesa dell’Addolorata, edificata per la prima volta nel basso Medioevo e ricostruita a partire dal 1746; la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XVI sec. e rinnovata nel Settecento, Villa Tusculano, una villa costruita in epoca napoleonica dal conte Leopoldo Armaroli su progetto dell’architetto bolognese Giuseppe Nadi.

Appignano offre ogni anno ai suoi turisti la Bellente il brigante, una tradizionale cena estiva a base di pietanze ottocentesche che vengono degustate nella piazza del Municipio di Appignano. Con costumi dell’epoca viene rievocata la vita appignanese dell’ottocento, influenzata dalle contraddizioni dello stato napoleonico e dai retaggi del potere papale.

All’inizio dell’autunno, si svolge un altro evento di successo: Leguminaria. Un appuntamento gastronomico all’insegna dei legumi secchi, come ceci, fagioli, lenticchie e roveja. Ogni pietanza viene realizzata secondo la ricetta “della nonna” , per poi essere servita in ciotole di terracotta appositamente realizzate dai Mastri Vasai di Appignano.

Consigli di viaggio

Centro storico di epoca medievale

Vi aspetta un grazioso centro storico per rivivere le atmosfere medioevali.

Palazzo Comunale

Tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento il Palazzo comunale era dotato di un prospetto con loggia in cui venivano dipinti gli stemmi dei nuovi pontefici eletti. Dalla metà del Settecento si iniziò a meditare su radicali ristrutturazioni.
Durante l´occupazione francese si realizzò una nuova facciata e si ampliò la piazza antistante. Così per tremilacinquecento lire Appignano ebbe un Palazzo Pubblico decoroso, una piazza più ampia ed anche un cimitero. Il cantiere del Palazzo giunse quasi a conclusione nel corso del 1812.
La struttura è a pianta quadrata con una facciata di rigoroso equilibrio compositivo e di calibrata simmetria. La loggia presenta tre archi. Il frontone a doppio timpano rinvia a una cultura architettonica neoclassica. Ma negli anni Cinquanta del XX secolo la sopraelevazione della struttura di un ulteriore piano ha portato alla eliminazione del timpano e dell´orologio annesso, compromettendo l´equilibrio di rapporti della facciata ottocentesca ed originando seri problemi di carattere statico. Ciò causò l´abbandono del palazzo. Di recente, un´opera di restauro ha restituito allo stabile la sua funzione pubblica.
XVI‐XIX sec.

Convento di Forano

Le origini del convento di Forano non sono storicamente documentate in maniera esauriente. Le maggiori informazioni provengono da fonti notevolmente posteriori all’insediamento dei francescani e devono essere recepite con le debite cautele. Nell’area occupata poi dal convento, o nelle sue vicinanze, tra XII e XIII secolo dovevano esistere degli insediamenti benedettini. Di certo era presente un ospitale detto de don Boni o di S. Bono e comunque anche le cronache francescane ricordano un ospizio benedettino. Il primo ad accogliere la tradizione del passaggio di S. Francesco nella selva di Forano, dove avrebbe fondato il convento e scavato una piccola fonte, era il venerabile Francesco Gonzaga nel suo De origine Seraphicae Religionis Franciscanae.

Chiesa dell’Addolorata

La Madonna dell’Addolorata era venerata già nel 1550, quando il Consiglio deliberò la riparazione dell’edicola. Essa venne però ricostruita nel 1746 nel quartiere di Santa Croce, perchè in pessime condizioni. Grazie alle continue offerte lasciate per l’immagine miracolosa fu possibile costruire, al posto dell’edicola, una Chiesa i cui lavori durarono dal 1841 al 1859.

Villa Tusculano

Simbolo di Appignano e monumento pregevole per la storia e lo stile architettonico, questa villa viene fatta costruire in epoca napoleonica dal conte Leopoldo Armaroli su progetto dell’architetto bolognese Giuseppe Nadi.

Come arrivare a Appignano

Da Nord:Prendere l’autostrada A14 Bologna-Bari in direzione di Ancona, uscire ad Ancona Nord, seguire la direzione Roma, proseguire sulla SS 76, uscire a Jesi Centro, continuare sulla SP 9 in direzione di Filottrano, attraversare Filottrano e proseguire seguendo indicazioni per Appignano. Da Sud:Prendere l’autostrada A14 in direzione di Napoli, uscire a Civitanova Marche, immettersi sulla SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata, uscire in direzione Corridonia/Piediripa/Macerata, attraversare Piediripa, Macerata, Villa Potenza, Giuliodori e proseguire seguendo indicazioni per Appignano.

Dalle migliori città italiane partonoAutolinee Start e Trasfert per Appignano.

Stazione ferroviaria di Macerata, proseguire per Urbisaglia in autobus.

Scalo Raffaello Sanzio, FALCONARA (AN) distante 42 Km da Appignano.

Dove dormire