Mevale, un piccolo luogo da custodire: un voto per la Chiesa della Fonte

Ci sono luoghi che non si incontrano per caso: bisogna raggiungerli, fermarsi e guardarli con attenzione. A Mevale, frazione di Visso nel cuore dei Monti Sibillini, la Chiesa della Fonte è uno di questi. È una cappella di dimensioni raccolte, ma al suo interno conserva un altare dipinto, tre nicchie decorate e, sulla volta, la colomba dello Spirito Santo tra raggi dorati.

Oggi questi elementi chiedono cura. L’umidità, il deterioramento delle pitture e le condizioni dell’edificio rendono necessario costruire un percorso di conservazione con professionisti competenti. Per la famiglia proprietaria, custodire la cappella significa anche contribuire alla vita di Mevale, in un territorio profondamente segnato dal terremoto del 2016.

Un primo gesto alla portata di tutti è farla conoscere. La Chiesa della Fonte di Mevale è presente sul sito FAI, nell’iniziativa «I Luoghi del Cuore». La famiglia sta promuovendo una raccolta di voti con l’obiettivo di arrivare a 3.000: un traguardo di partecipazione e visibilità, che non equivale all’assegnazione automatica di un finanziamento.

Guardando al futuro, il desiderio è rendere questo piccolo patrimonio più vicino a chi visita il borgo. Si vorrebbero valutare una porta in ferro battuto ajourata, per permettere ai passanti di scorgerne l’interno, materiali esplicativi in più lingue e occasioni di visita. Sono proposte da sviluppare con i professionisti e gli enti competenti, compatibilmente con la sicurezza, la conservazione e le autorizzazioni necessarie.

Per sostenere questa attenzione verso la cappella si può votare gratuitamente e condividere il collegamento con amici e persone legate alle Marche: