Monastero di Fonte Avellana | Marche travelling

Monastero di Fonte Avellana

Il Monastero di Fonte Avellana, a 700 metri s.l.m., si trova ai piedi del Monte Catria, in provincia di Pesaro-Urbino. È un luogo dall’atmosfera unica, dove, tra le bellezze naturali che lo circondano, è impossibile non rimanere affascinati dall’unione tra la spiritualità, l’arte e la storia; unione percepibile non appena si mette piede all’interno del complesso del monastero.

La sua storia comincia a ridosso dell’anno Mille, per la precisione nel 980, quando la zona fu occupata da alcuni eremiti, che costruirono qui diverse celle di un primitivo eremo. Si trattava di una congregazione di camaldolesi, fortemente influenzata dagli insegnamenti di san Romualdo di Ravenna.

Forte impulso allo sviluppo di Fonte Avellana si ebbe però intorno alla metà del XI secolo grazie al lavoro di san Pier Damiani che, oltre ad un ampliamento delle strutture originarie, fu fondamentale per la crescita sociale e culturale di questo luogo, che diverrà nel giro di poco tempo un punto di riferimento della zona.

Quando nel 1325 fu eretta l’abbazia, Fonte Avellana era infatti diventata una vera e propria potenza economica, imprescindibile per il controllo del territorio.

Nel tempo il complesso conobbe notevoli modifiche, come quelle volute del cardinale Giuliano Della Rovere – futuro papa Giulio II –, per conoscere però un lento declino che si concluse con la soppressione napoleonica del 1810 e con quella italiana 56 anni più tardi.

 

Oggi il Monastero di Fonte Avellana, tornato sotto le cure dei camaldolesi 1935, è interamente visitabile, e vi è anche la possibilità di prendere parte a visite guidate che vi porteranno alla scoperta dei principali ambienti del complesso.

Questi sono: lo Scriptorium san Pier Damiani, costruito nel XII secolo e tra i punti più rilevanti del monastero; la sala san Giovanni da Lodi, prima laboratorio per pergamene e rilegatura e poi anticamera della residenza degli abati; il bellissimo chiostro dell’XI secolo; la sala del Capitolo, dove si riuniva il capitolo monastico; la cripta, luogo più antico di tutto il complesso; e la basilica minore, consacrata nel 1197 ed elevata al rango di basilica minore il 5 settembre 1982 grazie a papa Giovanni Paolo II.