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Museo Pio IX

Se siete curiosi di esplorare nel dettaglio quella che fu la vita del papa con il mandato più lungo nella storia della Chiesa (ben 31 anni e 8 mesi!) non potete perdere l’occasione di visitare il Museo Pio IX a Senigallia.

Si tratta in realtà di una vera e propria casa-museo in memoria di questo storico pontefice di origine senigalliese, ospitata all’interno del Palazzo Mastai Ferretti in pieno centro città.

L’edificio, costruito nel XVI secolo, all’esterno si presenta sobrio ed elegante, mentre gli interni rispecchiano quella sfarzosa raffinatezza tipica delle dimore nobiliari.

 

Abitato dai Mastai a partire dal 1557, qui, il 13 maggio del 1792, nacque il Conte Giovanni Maria, che passerà alla storia come papa Pio IX. Proprio in onore della sua figura, al centenario dalla nascita nel 1892 e su iniziativa di Cristina Mastai Ferretti, la struttura comincia ad assumere i tratti della casa-museo e per la prima volta viene aperta al pubblico.

I terremoti del 1930 e del 1972 misero a dura prova l’edificio e le opere contenute al suo interno, ma grazie a degli importanti lavori di restauro nel 1976 il museo fu riaperto ed arricchito.

 

Oggi al suo interno potrete ritrovare una serie di testimonianze – dipinti, ritratti, lettere autografe, monete, medaglie e tanti altri oggetti –, collocate in differenti sale, legate alla vita e all’opera del pontefice.

Gli interni e le sale

Se al piano terra del Palazzo è contenuta una bella biblioteca, è salendo al primo piano che potrete ammirare la vasta collezione della casa-museo, grazie alla quale è possibile ripercorrere in modo minuzioso la vita di papa Pio IX.

 

Le varie testimonianze sono suddivise all’interno di otto ambienti differenti, ognuno destinato ad ospitare una specifica tematica.

 

Tra i punti più importanti vi è sicuramente il Salone di rappresentanza, spazio in passato adibito a ricevimenti e cerimonie. Al suo interno è contenuta una serie di mirabili dipinti, raffiguranti perlopiù tematiche sacre, eseguiti dal celebre pittore senigalliese Giovanni Anastasi.

La famiglia Mastai e Pio IX

I Mastai, originari di Crema, arrivarono a Senigallia intorno alla metà del XVI secolo, quando i fratelli Giovanni Maria e Pompeo vi si trasferirono per fini commerciali. La Senigallia dell’epoca, sotto il controllo dei Della Rovere, aveva infatti una fiorente vita economica, capace di suscitare una certa attrazione nelle grandi famiglie di mercanti.

 

Come detto i Mastai si stabilirono fin dal 1557 in quello che poi diventerà il Palazzo Mastai Ferretti, dando il via ad una ascesa sociale e politica che li porterà ben presto a far parte della nobiltà cittadina. La crescente importanza della famiglia si riscontra fin da subito anche nella progressiva assunzione di cariche pubbliche di un certo livello, accompagnata da una certa attenzione anche per i ruoli ecclesiastici, riservati ai membri cadetti del ramo familiare.

Un prestigio che aumenta ulteriormente quando il secondo Giovanni Maria sposa nel 1653 la Contessa Margherita Minerva Ferretti, anch’essa appartenente alla nobiltà marchigiana.

Circa un secolo e mezzo dopo, nel 1792, nasce all’interno di questo importante contesto familiare il Conte Giovanni Maria Mastai Ferretti, futuro pontefice. Indirizzato alla vita ecclesiastica fin dalla giovane età, egli sarà ordinato sacerdote nel 1819.

Da questo momento in poi la sua carriera tra i ranghi del clero – sarà arcivescovo di Spoleto, vescovo di Imola e cardinale a partire dal 1840 – conoscerà un climax ascendente, culminato con l’elezione pontificia del 1846 quando è acclamato papa con il nome di Pio IX (carica che ricoprirà per oltre trent’anni facendo del suo pontificato il più longevo della storia).

A cura di Giovanni Gobbi