Palio dell’Oca | Marche travelling

Palio dell’Oca

Nato nella seconda metà degli anni ‘80 grazie all’intraprendenza di alcuni cittadini di Cagli riunitisi nell’ “Associazione Giochi Storici di Cagli”, il Palio dell’Oca è oggi un appuntamento imperdibile per gli amanti delle rievocazioni storiche, durante il quale questo antico comune in provincia di Pesaro-Urbino indossa la sua secolare veste rinascimentale e mette in scena quelli che furono i fasti del suo passato.

Il Palio dell’Oca, fulcro della manifestazione che nel 2024 arriverà alla XXXVIII edizione, si tiene tradizionalmente la seconda domenica di agosto, ma il suo ricco programma propone eventi che cominciano solitamente già la settimana precedente.

A precedere il Palio dell’Oca – tra poco vedremo nel dettaglio di cosa si tratta – sono infatti il Palio dei mezzani, dedicato a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, il Palio dei bambini, tra i 10 e i 14 anni, numerosi momenti con sfide ed esibizioni in sapor di Rinascimento e le altrettanto tipiche peculiarità gastronomiche, con l’apertura della Taverna Unica dei quattro quartieri e, poi, delle quattro taverne dei quartieri, tra buon cibo e musica dal vivo.

Un ricco e corposo “antipasto” che anticipa, appunto, il fine settimana del Palio dell’Oca vero e proprio, con il corteo comunale e i vari cerimoniali del sabato pomeriggio e la competizione della domenica, che vede coinvolti, pronti a darsi battaglia, i rappresentanti dei quattro storici e variopinti quartieri di Cagli: Sant’Agostino (rosa e nero), Sant’Angelo (blu e rosso), San Francesco (rosso e verde) e Sant’Andrea (azzurro e giallo).

La sfida, come suggerito dal nome, riprende il classico gioco dell’oca che tutti conosciamo: un percorso a caselle da affrontare nel minor tempo possibile. Le squadre di ogni quartiere, composte da cavalieri, arcieri, balestrieri e paggi, lanciano ad ogni turno un dado, avanzando di casella in casella. Ma dove sta la difficoltà? Le caselle sono contraddistinte da prove di forza, abilità e precisione, e il loro superamento o meno comporterà il conseguente avanzamento nel percorso (con tante altre regole che possono facilitare o ostacolare le squadre). Vince il quartiere che per primo raggiunge la casella numero 54, ornata con la figura di San Geronzio e dei suoi simboli, il putto e l’oca bianca.