Passeggiata a Montefiore dell’Aso | Marche travelling

Passeggiata a Montefiore dell’Aso

Montefiore dell’Aso è un piccolo comune in provincia di Ascoli Piceno, immerso nella campagna marchigiana ma non distante dalla costa della Riviera della Palme.

Svetta su un’altura a 412 metri s.l.m, compresa tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia.

Si tratta di un antico borgo di origine medievale ancora splendidamente conservato, e non a caso inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”.

Passeggiare tra le vie di Montefiore dell’Aso è un vero piacere, per perdersi tra i suoi edifici storici e i suoi splendidi scorci.

L’itinerario non può che cominciare dalla imponente cinta muraria del XV-XVI secolo, ancora intatta in molti tratti e su cui si aprono varie porte e sei massicci torrioni. Proprio superando le mura si entra a tutti gli effetti all’interno del centro storico. Prima però si può godere in uno splendido panorama dal Belvedere De Carolis, un vero e proprio balcone sulle Marche.

Una volta dentro il centro storico la direzione non potrà che essere quella verso Piazza della Repubblica, fulcro della vita del borgo e caratterizzata dalla presenza della bella Collegiata di Santa Lucia, una chiesa dalle origini antichissime completamente ristrutturata in stile neoclassico tra Settecento e Ottocento.

Il percorso può poi proseguire verso un’altra chiesa di Montefiore dell’Aso, quella dedicata a San Francesco, edificata nella seconda metà del XIII secolo e poi fortemente modificata nei secoli successivi. All’interno dei locali dell’annesso convento è stato inaugurato diversi anni fa l’interessante Polo Museale di San Francesco, suddiviso in cinque differenti ambienti: la Sala del Crivelli, dove è custodito un meraviglioso polittico di Carlo Crivelli, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo Adolfo De Carolis, il Centro di documentazione scenografica Giancarlo Basili e la Collezione Domenico Cantatore.

Passeggiando per le vie e vicoli del borgo sono diversi poi i palazzi storici, edificati perlopiù nel fortunato periodo compreso tra il Seicento e il Settecento.

Leggermente fuori dal centro storico si segnala poi la presenza di altre due belle chiese: la chiesa di San Filippo Neri e la chiesa del Corpus Domini.