Piazza Federico II | Marche travelling

Piazza Federico II

Piazza Federico II è una delle principali piazze di Jesi, conosciuta per i tanti edifici storici che vi si affacciano e, soprattutto, per il legame con la grande personalità cui è intitolata. Secondo la tradizione infatti – tradizione riportata da alcuni cronisti ma non confermata da nessun documento ufficiale – proprio al centro della piazza nacque, il 26 dicembre del 1994, Federico II di Svevia, il futuro stupor mundi. Il racconto della nascita però è piuttosto particolare e merita di essere approfondito.

Costanza d’Altavilla, madre di Federico e moglie Enrico IV – incoronato Re di Sicilia un giorno prima della nascita del figlio –, si trovò a Jesi durante il parto perché era in viaggio verso la Sicilia per raggiungere il marito a Palermo. La donna all’epoca aveva però già 40 anni, un’età assolutamente inusuale nel Medioevo per dare alla luce un bambino, ed erano in molti a mettere in dubbio la veridicità della sua gravidanza.

Per questo Costanza, fermatasi a Jesi e resasi conto della prossimità della nascita del figlio, fece allestire al centro della piazza una tenda, per partorire pubblicamente di fronte a tutte le donne sposate del paese.

Una storia difficile da confermare, ma che aggiunge certamente ulteriore fascino all’incredibile personalità di Federico II.

Al di là di questo racconto, non ci sono dubbi sull’importanza storica di alcuni degli edifici che si affacciano ancora oggi sulla pizza. Qui si trovano infatti l’ex chiesa e convento di San Floriano – edificato tra il XIII e XIV secolo e per molto tempo principale luogo di culto della città –, che ospita oggi il Teatro Studio e Centro Valeria Moriconi; la cattedrale di San Settimio, duomo di Jesi; Il Palazzo Vescovile e altri palazzi gentilizi risalenti perlopiù al XVIII-XIX secolo. Al centro di Piazza Federico II svettava invece fino a un paio di anni fa una fontana con obelisco, precedentemente collocata in Piazza della Repubblica – e qui tornata nel 2021 – e progettata dall’architetto jesino Raffale Grilli nel 1844.