Pinacoteca Parrocchiale di Corridonia | Marche travelling

Pinacoteca Parrocchiale di Corridonia

La Pinacoteca Parrocchiale di Corridonia, ospitata presso uno dei locali della chiesa dei SS. Pietro, Paolo e Donato, è un luogo dedicato all’arte sacra tanto piccolo quanto prezioso. Se infatti le opere esposte sono soltanto otto, racchiuse all’interno di un periodo temporale che va dalla seconda metà del XIV alla fine del XVII secolo e provenienti da differenti chiese del territorio, a lasciare sbalorditi è senza dubbio la qualità dei dipinti di questa raccolta, realizzati da artisti di prim’ordine.

L’opera più antica è la Madonna dell’Umiltà di Andrea da Bologna, datata 1372, seguita cronologicamente da un San Francesco attribuito all’artista senese conosciuto come Sassetta e da alcuni pregevoli pannelli dipinti dai fratelli Antonio e Bartolomeo Vivarini, parti di quello che doveva essere un più ampio polittico.

Del 1472-74 è invece la tavola più preziosa della collezione, una Madonna in trono che allatta il Bambino – anche conosciuta come Madonna di Corridonia – di Carlo Crivelli, pittore veneziano tra i più importanti interpreti della pittura italiana del Quattrocento, le cui opere sono esposte in tutto il mondo. Proveniente dalla chiesa di Sant’Agostino, il dipinto, caratterizzato dall’eleganza stilistica delle pennellate del Crivelli, faceva forse anch’esso parte di un polittico.

L’esposizione prosegue con un trittico del 1481 di Lorenzo d’Alessandro, detto il Severinate (poiché nato a San Severino Marche intorno al 1445), dove sono raffigurati i santi Giovanni Battista e Maria Maddalena e una Madonna con Bambino.

Unica opera del XVI secolo è la Madonna con i SS. Pietro Apostolo e Francesco d’Assisi, realizzata nel 1517 da Vincenzo Pagani, altro importante artista marchigiano originario di Monterubbiano.

Chiudono la raccolta la Madonna del Carmine – o del Carmelo – datata 1606-1610 circa, opera del Pomarancio, pseudonimo di Cristoforo Roncalli, e un dipinto anonimo raffigurante San Pietro Apostolo.