Santuario della Beata Vergine Addolorata | Marche travelling

Santuario della Beata Vergine Addolorata

Il Santuario della Beata Vergine Addolorata di Campocavallo di Osimo, anche conosciuto come Santuario della Madonna di Campocavallo, è il frutto di un evento considerato prodigioso avvenuto sul finire del XIX secolo.

Dove oggi sorge questa imponente struttura, era un tempo collocata una piccola chiesetta, che custodiva al suo interno un’immagine della Madonna Addolorata. Il prodigio prese luogo il 16 giugno del 1892, quando l’immagine fu vista versare lacrime. Il giorno seguente, di fronte ad alcuni testimoni, la Madonna mosse gli occhi. Il fenomeno si ripropose per dieci anni consecutivi, facendo di Campocavallo un centro di pellegrinaggio per i fedeli.

Proprio per questo, già sul finire del 1892 – la prima pietra fu posta il 10 dicembre dello stesso anno – si prese la decisione di affidare all’architetto osimano Costantino Costantini il progetto per l’edificazione di una struttura ben più imponente della precedente chiesetta che custodiva l’immagine prodigiosa.

I lavori si conclusero nel 1905, quando il santuario fu consacrato. L’imponente campanile che svetta sul complesso fu invece terminato nel 1913.

L’immagine della Madonna fu solennemente incoronata il 25 settembre del 1932, ma negli anni successivi – per la precisione nel 1938 e nel 1976 – fu per due volte rubata e gravemente deturpata.

Il Santuario, imponente e particolare dal punto di vista architettonico, trae ispirazione, rifacendosi alle parole dello stesso Costantini, dallo stile gotico, e in particolare dall’arte lombarda del Quattrocento, pur rimanendo nella volontà dell’architetto il voler creare qualcosa di innovativo. Peculiare dell’architettura lombarda e parte integrante del Santuario della Beata Vergine Addolorata è l’elemento dell’arco a sesto rialzato.

L’interno del santuario, semplice ed elegante, ospita al suo interno diverse cappelle impreziosite da numerose opere d’arte, cui si aggiungono un pregevole presepe artistico e la cosiddetta “sala dei ricordi”, spazio dedicato alla raccolta di oggetti religiosi legati all’Addolorata di Campocavallo.