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Il Conero dimora dell’uomo nella Preistoria

Il Monte Conero, che si innalza con i suoi circa 600 m.  di altezza sul livello del mare, rappresenta con la sua particolare sagoma un elemento di grande bellezza per lo scenario dell’omonima Riviera del Conero. 

 

Proprio a picco sul mare, sembra un ‘guardiano buono e tenebroso’ che veglia e protegge le briose località di mare circostanti: da Portonovo a Sirolo, da Numana a Porto Recanti.

Spesso il turista si interroga se in antichità questo sacro monte fosse abitato.

Spesso il turista si interroga se in antichità questo  sacro monte fosse abitato. Mentre si cammina per i suoi sentieri, o mentre si fa’ un giro in Mountain Bike ci si interroga su chi abitasse questo posto dalle atmosfere fatate. Per rispondere a tale domanda abbiamo fatto  riferimento al libro dell’acheologa anconetana  Emanuela Schiavoni. Nel suo libro ‘Il popolamento  antico della zona del Conero e  di Camerano ‘ la Dott.ssa  Schiavoni fa’ conoscere quel territorio che ama sin da bambina, e porta alla luce l’antica storia del Monte Conero.

‘Il popolamento antico della zona del Conero e di Camerano‘: un libro da leggere

Per quanto riguarda la nostra curiosità di sapere se durante la Preistoria il Conero fosse abitato, spiega nel suo libro:

 

‘’Il Monte Conero doveva essere frequentato durante le epoche storiche nelle quali gli uomini erano dediti prevalentemente alla caccia (dal Paleolitico al Neolitico) e la frequentazione umana di esso durante la preistoria è attestata da un deposito archeologico risalente al Paleolitico inferiore rinvenuto tra il 1963 ed il 1965 dall’Istituto Ferrarese di Paleontologia Umana sulla vetta del Monte.’’

 

Quindi proprio sulla cima del Conero ci fu un insediamento durante la Preistoria.

A pensare che nelle vicinanze di tale sito, molti passeggiano per fotografare ed ammirare stupendi panorami!

Il Monte Conero è stato abitato? La risposta è positiva

Emanuela Schiavoni dice anche: ‘’A conferma della presenza umana sul Monte Conero nell’Antichità affiorano periodicamente per dilavamento industrie litiche sia nei dintorni di Pian Grande che nella zona sottostante il Mortarolo (raschiatoi, denticolati, bulini, lame).

Probabilmente non sono queste le uniche tracce della presenza e frequentazione dell’uomo preistorico nel Monte Conero. Tra i ruderi di Casa Galli e Casa Cipriani, sopra il cosiddetto Pian Raggetti ed a breve distanza in linea d’aria dalla vetta e dal luogo del ritrovamento del materiale paleolitico, affiora sul terreno boschivo un lastrone di circa 75 mq solcato da incisioni costituito da canaletti rettilinei o circolari, piccole vasche ed altri segni di sicura origine antropica.’’

E' possibile visitare questi luoghi preistorici sul Monte Conero?

Qui viene fatto riferimento alle Sculture Rupestri, che rappresentano il segno della mano dell’uomo preistorico più interessante e misteriosa che si trova sul Monte Conero.

Il sito è visitabile, e consigliamo vivamente il turista, magari con una passeggiata estiva serale, di raggiungere questo antico luogo di culto. Per poter giungere a questo sacro lastrone basta prendere nelle vicinanze di Massignano, il sentiero che sale fino a Pian di Raggetti.

Da qui, zona fantastica per fotografare il panorama verso l’entroterra delle Marche, si sale per altri 100 m fino ad incontrare a ridosso della boscaglia il cartello che invita alla deviazione per le Sculture Rupestri.

Strutture ideali per alloggiare e visitare il Monte Conero

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Dove dormire