Un’azienda artigianale marchigiana d’eccellenza
Rinci è nata nel 2015 nel cuore del Parco del Conero. Francesco e Luca, i giovani e intraprendenti titolari, propongono creazioni gastronomiche di altissima qualità che reinterpretano i gusti della tradizione con sapienza e originalità. Il nostro core-business sono i Paccasassi, nome dialettale del finocchio marino selvatico, erba spontanea mediterranea che cresce sulle rocce a picco sul mare.
I Paccasassi del Conero
Sprigionano il sapore del mare e il profumo della terra. Hanno un gusto sapido, iodato, tipicamente aromatico, dalle spiccate note agrumate con sentori di finocchio e carota. Le foglioline sono carnose e succulente. Marinati prima in aceto di vino e poi conservati in olio extravergine d’oliva, sono una preparazione caratteristica, profondamente radicata nella tradizione culinaria locale. Sono un ingrediente molto versatile in cucina, dagli innumerevoli abbinamenti. Sono ideali per sfiziosi aperitivi e antipasti, possono arricchire ricette semplici.
L’istinto e il desiderio di rivivere l’esperienza di quei sapori hanno portato al recupero di tradizioni che rischiavano di scomparire, così Francesco e Luca, decisi a recuperare questa pianta, hanno portato questa erba spontanea in campo aperto per cominciarne la coltivazione e renderne possibile quindi la raccolta.
La procedura
La coltivazione avviene del Parco naturale del Conero, habitat naturale della pianta, a poca distanza dal mare. La posizione privilegiata dei campi e le tecniche agronomiche usate permettono di mantenere le caratteristiche organolettiche originali della materia prima. I campi sono tutti lavorati in biologico, rispettando il ciclo naturale della pianta: i semi vengono selezionati, fatti germinare in serra e trapiantati in campo aperto. Nei mesi estivi la pianta sviluppa il suo tipico sapore e viene raccolta internamente a mano, per tutelare sia la salute della pianta sia avere un minore impatto ambientale.
Rinci controlla l’intera filiera: oltre ai campi, a Castelfidardo (AN), a pochi passi dal Conero, ha una azienda di trasformazione fatta di un laboratorio dotato di attrezzature all’avanguardia. Oltre ai tecnologici materiali, Rinci ha scelto di continuare a dare un connotato artigianale al prodotto: l’invasettamento avviene manualmente, per evitare di rovinare o rompere le foglie. Nella produzione la lavorazione avviene sempre con il minimo impatto sul prodotto finale, con pastorizzazioni a bassa temperatura, per minimizzare i danni termini, e senza l’uso di conservanti, coloranti o coadiuvanti chimici.


