La nostra storia inizia nel 2015, con una famiglia – la famiglia Grimaldi – che da quattro generazioni lavora nel mondo dell’edilizia, e una terra da rilevare: La terra dove oggi sorge Tenuta Grimaldi. Su quella terra, che già allora presentava colture come farro, grano e girasoli, coltivate a regime biologico, spiccava il rudere di un piccolo agglomerato di case. Nei sogni di quella famiglia, quel rudere sarebbe diventato l’anima della Tenuta. Poi la crisi, anche e soprattutto del mondo dell’edilizia, ha spinto Federico e Alberto Grimaldi con l’aiuto di Sauro, il padre, a cercare una differenziazione delle attività di famiglia. È iniziata così l’impresa di opere ambiziose e visionarie che ha trasformato un rudere in una realtà ricettiva e produttiva di alto livello, Tenuta Grimaldi, oggi gestita proprio da Federico e Alberto, con un occhio al tessuto economico locale, e l’altro all’internazionalizzazione delle eccellenze della nostra terra. Si mettono a dimora i primi tre ettari di vigna, cui ne seguono altrettanti, e dopo alcuni anni si raggiunge l’attuale superficie vitata di circa otto ettari. Nulla è stato lasciato al caso: ai carotaggi del terreno sono seguiti gli studi degli orizzonti pedologici per valutare la natura dei suoli e cogliere la loro attitudine ad ospitare la vite. Tali analisi sono state indispensabili nella fase progettuale di impianto.
La nostra azienda agricola si chiama Terra di mondo. Il vino che ci impegniamo a fare è prodotto integralmente nella Tenuta Grimaldi, in un’area che la toponomastica chiama appunto Terradimondo. Un nome che abbiamo fatto nostro, abitandolo. Quando, nel 1277, il monte Torramuni era conteso tra Matelica e Camerino, quest’ultimo decise di fortificarne la cima per sottrarlo agli avversari una volta per tutte. Il monte in sé non era così importante, ma il controllo sulla via Flaminia sottostante, che porta a Roma, giustificava tanta acredine tra i due. Dopo decenni di guerra, Camerino conquistò il castello di Santa Maria del Monte e distrusse tutto ciò che trovò nel territorio matelicese. Le fondamenta in muratura delle fortificazioni camerti, attorno alla Tenuta Grimaldi, sono ancora lì. Come il monte Torramuni, che nei secoli è stato ribattezzato Terradimondo.
Fin dalla genesi i nostri vigneti sono stati coltivati secondo principi di agricoltura biologica. Crediamo che la salvaguardia della biodiversità, così come il rispetto del territorio ed il lavoro dell’uomo, siano fattori fondamentali per ottenere uve dal grande carattere qualitativo. Ogni vigneto ha una sua storia, una sua interpretazione. Ciò che è eterogeneo è diverso, ed il diverso è per noi un’occasione in più di successo.
La cantina ipogea è una costruzione spartana e innovativa che si integra perfettamente con il paesaggio circostante. Le condizioni naturali permettono di avere un ambiente idoneo per la produzione e l’affinamento dei vini. Dopo la raccolta a mano dei grappoli e un’attenta selezione, la pressatura avviene a grappolo intero. La vinificazione viene svolta in contenitori di legno ed acciaio dove successivamente i nostri vini affinano prima di essere imbottigliati.