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Teatro Luigi Mercantini

Un piccolo gioiello nel cuore di Ripatransone, in Piazza XX Settembre. Non si potrebbe descrivere diversamente questo teatro storico, che nelle Marche è comunque in buona compagnia.

Come tanti altri teatri della regione, nasce nella prima metà del XIX secolo, sulla spinta di un benessere economico culturale che fece proliferare, tra le altre cose, le strutture deputate all’arte scenica.

Il progetto – a seguito di uno fallimentare – fu affidato dal Comune di Ripatransone all’architetto Pietro Maggi, all’epoca molto attivo nella zona, che decise di costruire il teatro all’interno del trecentesco Palazzo del Podestà.

Inaugurata nel 1824, la struttura non era in realtà ancora completa, e bisognerà aspettare circa 13 anni per l’inizio di nuovi lavori – questa volta sotto la supervisione di un altro architetto, Francesco Bassotti –, al termine dei quali si poté assistere all’apertura vera e propria con la messa in scena della Lucia di Lammermoor, opera in tre atti del compositore bergamasco Gaetano Donizzetti.

All’epoca il teatro era conosciuto come Teatro del Leone e soltanto nel 1894 sarà dedicato a Luigi Mercantini, poeta originario di Ripatransone.

 

L’interno lascia respirare tutta la storia della struttura e la raffinatezza tipica dell’Ottocento – restituita anche da recenti lavori di restauro. Sia i palchi che il soffitto sono arricchiti da decorazioni floreali e da soggetti cari al mondo teatrale. La pianta a ferro di cavallo richiama ulteriormente l’estetica del tempo.

Merita infine di essere menzionato il bellissimo sipario storico, realizzato nel 1811 dal marchigiano Giuseppe Ruffini, dove è rappresentato il sacrificio di Virginia, eroina di Ripatransone che secondo i racconti si fece uccidere al padre piuttosto che consegnarsi ai soldati spagnoli.