Teatro Piermarini | Marche travelling

Teatro Piermarini

Il Piermarini di Matelica è uno dei tanti splendidi teatri storici che costellano il territorio marchigiano.

Anch’esso, come la maggior parte di questi teatri storici, fu edificato nel corso del XIX secolo sulla scia di un benessere economico che interessò tutta la ragione, influenzando positivamente anche il mondo della cultura.

Nel 1805 si decise infatti di edificare anche a Matelica un teatro capace di soddisfare le esigenze di una cittadinanza in crescita e sempre più interessata all’arte scenica. Il progetto fu in un primo momento affidato al celebre architetto di Foligno Giuseppe Piermarini (1734 -1808), che disegnò qualche anno prima la Scala di Milano.

Alla morte del Piermarini i lavori furono portati avanti dai capomastri Francesco Fontana e Domenico belli, con piccole modifiche rispetto al progetto originale.

Giuseppe Piermarini

La struttura fu conclusa nel 1812, e inaugurata nello stesso anno con la messa in scena del Ser Marcantonio di Stefano Pavesi, dell’Oh che originale! di Giovanni Simone Mayer e de Il filosofo sedicente di Giuseppe Mosca.

Importanti lavori di restauro, seguiti dall’architetto Vincenzo Ghinelli, furono apportati intorno alla metà dell’Ottocento, e nel 1852 il teatro fu riaperto con la rappresentazione delle Luisa Miller di Giuseppe Verdi.

Diverse le ristrutturazioni che interessarono anche successivamente la struttura, le ultime sul finire del secolo scorso.

Il Teatro Piermarini si presenta oggi con una pianta a ferro di cavallo contornata da tre ordini di palchi e un loggione superiore. Molto eleganti le decorazioni e i dipinti che impreziosiscono la sala e il soffitto, alcuni dei quali attributi al pittore Spiridione Mattei e datati tra il 1810 e il 1812.

All’interno della struttura sono presenti anche l’archivio storico del teatro e una enoteca comunale gestita dall’Associazione Produttori del Verdicchio di Matelica.