Tempietti di Sant’Emidio | Marche travelling

Tempietti di Sant’Emidio

Sant’Emidio è il patrono di Ascoli Piceno. Primo vescovo della città agli inizi del IV secolo, a lui è dedicato il duomo cittadino. Non tutti però sanno che, oltre alla cattedrale in Piazza Arringo, ci sono altri due tempietti legati alla figura dal santo, altrettanto affascinanti e meritevoli di una visita.

Sono il Tempietto di Sant’Emidio Rosso e il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte.

 

Il primo si trova nei pressi di Porta Solestà – circa 10/15 minuti a piedi da Piazza del Popolo – e sorge nel luogo dove, secondo la tradizione agiografica, il santo e martire fu decapitato durante le persecuzioni a danno dei cristiani. Il tempietto infatti custodisce al suo interno, sotto un piccolo altare, la pietra – oggi reliquia – che si dice sia stata utilizzata per la decapitazione di Emidio. Anche il colore che riveste esternamente questa piccola struttura a pianta ottagonale richiama la morte del santo: un rosso che si rifà al sangue del martirio.

Per raggiungere il secondo bisogna invece uscire dal centro storico della città. Il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte si trova infatti nella zona dove, secondo la tradizione cristiana, il santo era solito rifugiarsi durante le persecuzioni e che, agiografia narra, raggiunse lui stesso una volta decapitato – portando autonomamente la sua testa – per essere sepolto. Qui furono infatti custodite le sue spoglie per circa sette secoli, prima di arrivare al duomo, dove ancora oggi sono conservate.

Oltre al fascino di questa storia, il luogo non può che meravigliare dal punto di vista artistico. Si ratta infatti di un bellissimo tempio in stile barocco scavato all’interno di una parete rocciosa e circondato dal verde della vegetazione e da un’atmosfera di pace e tranquillità. Fu eretto all’inizio del XVII secolo e presenta una facciata in travertino suddivisa in due piani distinti, dove spicca il cupolino centrale, che sporge sorretto da sei colonne.