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Torre dei Gualtieri

Sul punto più alto di San Benedetto del Tronto troneggia la Torre dei Gualtieri, antica struttura di controllo e comando eretta con ogni probabilità tra il XII e il XIV secolo.

Grazie alla sua posizione sopraelevata – al centro della piazza dedicata all’architetto Giuseppe Sacconi – e ai suoi quasi 20 metri di altezza svetta su tutto il centro urbano, garantendo una vista privilegiata su tutto il territorio circostante e sul mare.

 

In città la Torre è un vero e proprio simbolo, e per i sambenedettesi, che in dialetto sono soliti chiamarla semplicemente lu turriò o lu campanò (per via delle sue campane), rappresenta un importante punto di riferimento. Il grande orologio, posto su una delle sue sei facce che si innalzano seguendo una piuttosto atipica pianta esagonale, scandisce da secoli, assieme alle già citate campane, il vivere cittadino; mentre la sua terrazza offre il miglior panorama su San Benedetto e sulle sue celebri spiagge.

Dal 2001 la Torre dei Gualtieri, dopo alcuni lavori di ristrutturazione che hanno anche aggiunto un coinvolgente sistema di illuminazione, è completamente visitabile al suo interno, suddiviso in quattro diversi livelli culminanti con la terrazza.

Una visita al turriò permette perciò di vivere una doppia esperienza: un tuffo nella storia e uno sguardo unico su San Benedetto.

Storia e funzioni

Per cercare di ricostruire la storia della Torre bisogna prendere come punto di partenza il 1145, anno in cui Liberto, vescovo di Fermo (città che aveva all’epoca il controllo del territorio di San Benedetto in Albula) concesse ai nobili fratelli Berardo ed Azzo Gualtieri la possibilità di costruire sulle terre sambenedettesi un castrum.

Il torrione, eretto probabilmente circa un secolo e mezzo dopo – almeno stando alle sue caratteristiche architettoniche tipicamente trecentesche –, doveva essere il mastio dell’intero complesso fortificato, centro dell’intera struttura e suo punto più alto.

 

La base esagonale ne evidenzia la spiccata funzione difensiva, ma senza alcun dubbio qui dovevano svolgersi anche i principali compiti di controllo e comunicazione con il territorio circostante. La sua notevole altezza permetteva infatti di avere un punto di osservazione capace di estendersi per molti chilometri e dalla terrazza potevano partire dei segnali che potevano essere visti anche a grande distanza.

 

L’imponente orologio invece, che è ancora oggi uno dei simboli della torre, fu inserito all’interno di una delle facciate nella seconda metà del Settecento, anche se il meccanismo, posizionato in precedenza sul campanile di una vecchia chiesa, è precedente al 1675. Nello stesso periodo avvenne l’installazione delle due campane, una più grande per scandire le ore e una più piccola per i quarti.

L'interno

La Torre dei Gualtieri si sviluppa su quattro differenti piani, compresa la terrazza.

Il piano terra, dove oggi è posizionato l’ingresso, all’epoca della costruzione della struttura doveva essere un punto di collegamento con varie altri parti del borgo di San Benedetto. Da qui partivano infatti diversi cunicoli sotterranei in grado di collegare, in totale sicurezza, i punti nevralgici della roccaforte, garantendo un importante strumento difensivo e di comunicazione. Successivamente, quando queste necessità vennero meno, molti cunicoli furono interrati, e questo livello del torrione fu probabilmente adibito a magazzino.

Il primo piano invece, posizionato a circa sei metri di altezza, presenta ancora – appena sotto l’orologio – quello che in passato era l’unico ingresso, raggiungibile soltanto attraverso una scala mobile in legno che andava ad appoggiarsi su un ballatoio attraverso il quale si entrava all’interno. Anche questo è un chiaro segnale dell’importanza strategica della Torre e del suo ruolo di primo piano nel complesso dell’antico castrum.

Nel piano superiore è stato collocato il complicato e affascinate meccanismo dell’orologio; mentre la terrazza, abbellita dalle mirabili merlature che un tempo proteggevano i soldati appostati sulla cima della struttura, ospita le due campane e offre ai visitatori una vista impagabile su San Benedetto e ciò che la circonda.

Meccanismo dell’orologio

Terrazza con campane