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La Torre Eptagonale

La Torre Eptagonale di Moresco, che svetta nel cuore del borgo sul punto più alto del colle dove è adagiato, è il simbolo del Comune e delle sue fortificazioni medievali.

Con i suoi 25 metri di altezza e la posizione privilegiata, la Torre doveva rappresentare l’ultimo baluardo difensivo in caso di attacco esterno, nonché punto di controllo e di coordinamento di tutte le operazioni militari.

Situata sul lato ovest del Castello, presenta una pianta piuttosto inusuale che, come suggerito dal nome, si sviluppa in altezza su sette differenti facce: scelta architettonica che deriva con ogni probabilità da necessità belliche.

La costruzione odierna risale al XIV secolo, e andò a sostituire una precedente torre quadrata di origine duecentesca, le cui fondamenta sono ancora visibili.

Nel corso del tempo l’edificio perse però la sua funzione difensiva, trasformandosi negli anni in torre civica. Trasformazione che portò anche ad alcune modifiche nella sua composizione, come l’apertura di grandi monofore sulle sette facce, ridotte poi a feritoie agli inizi del XX secolo.

Sempre in questo periodo, per la precisione nel 1918, importanti lavori di restauro portarono alla costruzione della merlatura alla ghibellina sulla sommità della Torre, che restituì alla struttura il suo aspetto medievale.

Oggi la Torre Eptagonale, oltre ad essere un monumento dal grande valore storico e architettonico, ospita durante il periodo estivo mostre ed esposizioni, confermandosi ancor di più punto di attrazione per gli abitanti di Moresco e per i visitatori di questo splendido borgo.

 

In ultimo è doveroso menzionare il panorama unico che, grazie alla sua altezza ed alla sua posizione, la terrazza dell’edificio offre sul territorio marchigiano, spaziando dalla costa adriatica alle bellezze dell’entroterra.