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Una passeggiata lungo il Porto Antico di Ancona: cosa vedere?

Un porto vivo

Il porto, per un’antica località di mare come Ancona, rappresenta il cuore pulsante dell’intero contesto urbano.

 

Ancona nasce dal suo porto naturale a forma di gomito, che da oltre due millenni può essere considerato uno dei punti più strategici dell’intero Mediterraneo.

Percorrere il suo Porto Antico significa davvero fare un cammino attraverso la storia, capire e conoscere lo sviluppo cittadino in un rapporto tra passato e presente ancora estremamente forte e radicato. Non si tratta infatti di una semplice passeggiata sul lungomare, perché questo è un posto vivo e vissuto, dove bar e ristoranti rispecchiano il suo verace spirito popolare e si mischiano ad imbarchi per le navi e a grandi cantieri navali.

 

Così sono anche i suoi rumori e suoi odori pungenti, capaci di rispecchiare al meglio quella che può essere considerata la vera anima della città.

Il percorso può iniziare scendendo da Piazza della Repubblica (anche conosciuta come Piazza del Teatro), oppure passando attraverso l’antica Portella Santa Maria, situata di fronte alla splendida chiesa di Santa Maria della Piazza.

 

Il nostro consiglio però è quello di cominciare il vostro itinerario partendo dall’alto, e per la precisione dal Duomo di San Ciriaco che, dalla cima del Colle Guasco, offre una vista impagabile sul Porto Antico e su una buona parte della costa anconetana. Da qui vi basterà camminare qualche minuto in discesa per ritrovarvi all’interno del suggestivo ambiente portuale e godere della sua tipica atmosfera.

 

Se avete modo non perdete l’occasione di visitarlo poco prima del tramonto, perché quella intensa luce rosso accesa, tipica del sole che affonda lentamente sul mare, renderà il tutto ancor più affascinante.

Punti di attrazione

Lungo la passeggiata avrete modo di ammirare diversi monumenti che vi faranno ripercorrere diverse fasi della storia cittadina e dello sviluppo portuale.

 

Oltre ad alcuni resti delle mura romane, risalenti probabilmente all’inizio del I secolo a.C. quando Ancona divenne municipio di Roma, il primo punto di interesse che incontrerete è la cosiddetta Casa del Capitano del porto, una struttura di epoca medievale, riconducibile al XIII secolo, caratterizzata dalla presenza di due grosse arcate rivolte verso il mare che fungevano probabilmente da ingresso per l’abitazione e per i magazzini.  Questa casa, decorata in modo elegante ed equilibrato, doveva appunto essere la sede del “Capitano del porto”, ruolo in realtà svolto contemporaneamente da tre differenti consiglieri.

 

Proseguendo, con la vista che sulla sinistra si aprirà lentamente sempre di più sul mare aperto, vi troverete di fronte ad una scalinata sormontata da uno dei più importanti simboli cittadini: l’Arco di Traiano. Considerato insieme all’Anfiteatro (clicca qui per saperne di più) la principale testimonianza dell’Ancona romana, si tratta di un imponente arco trionfale voluto dal Senato in onore dell’imperatore Traiano, che a sue spese contribuì all’ampliamento del porto. Il monumento, attribuito – seppur senza certezze – ad Apollodoro di Damasco, l’architetto favorito di Traiano, doveva essere in passato adornato da ricche decorazioni oggi perdute. Nonostante ciò il suo ottimo stato di conservazione e la sua suggestiva collocazione lo rendono uno spettacolare esempio di architettura romana.

Poco dopo, lungo il percorso, un altro arco di grandi dimensioni attirerà la vostra attenzione. Si tratta dell’Arco Clementino, monumento progettato del celebre Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo ed eretto per volere cittadino in ricordo di papa Clemente XII, altra figura che, come Traiano, fu importante per lo sviluppo dell’economia anconetana (perlopiù grazie alla concessione del porto franco alla città).

Contraddistinto da due fronti differenti, più semplice e in mattoni quello rivolto verso la città e ben più sfarzoso e in pietra d’Istria quello affacciato sull’Adriatico, l’arco voleva essere un vero e proprio portale tra il mare e Ancona, in grado di rappresentare un imponente ingresso simbolico “agli occhi dei mercanti stranieri appena sbarcati”.

Non molti metri oltre l’Arco Clementino un’installazione ben più recente sottolinea ancora una volta l’inscindibile legame tra il mare e la città. La Fontana dei due soli, ideata dall’artista marchigiano Enzo Cucchi e inaugurata nel 2017, con due file di bocche d’acqua che si specchiano tra loro, racconta una delle caratteristiche più speciali di Ancona: la possibilità di veder sorgere e tramontare il sole sul mare, grazie alla tipica conformazione a gomito del territorio.

E proprio questi momenti, albe e tramonti, possono essere goduti in uno dei punti più amati dagli anconetani, la Lanterna Rossa, collocata sulla punta nord del molo. Oltre ad essere protagonista di imperdibili scenari questo luogo è famoso per aver fatto da sfondo ad una scena de La ragazza con la pistola di Mario Monicelli, film magistralmente interpretato da Monica Vitti, cui è dedicato un bel murale proprio sotto la Lanterna. Insomma, come avrete capito, è il posto perfetto per concludere al meglio la vostra passeggiata lungo il Porto Antico di Ancona.