Nelle Marche si hanno a disposizione una miriade di opportunità per ritagliarsi del tempo per sé stessi, specialmente quando si tratta di entrare in contatto con la natura in luoghi che sembrano incantati. È proprio il caso delle acque sulfuree de “Lu Vurghe“, ad Acquasanta Terme, a volte basta una piccola fuga nel week-end per ricaricare l’anima e rigenerare la mente.
Ad oggi, il concetto di salute è davvero complesso, perché include una visione di unità psicofisica, in cui mente e corpo comunicano e si influenzano a vicenda. Un’idea poi non così nuova: basta pensare al celebre verso di Giovenale: “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” ovvero «bisogna chiedere agli dei che la mente sia sana in un corpo sano».
Arrivati alla località di Santa Maria, occorre addentrarsi lungo un sentiero leggermente ripido (ma corredato di vari aiuti per percorrerlo!) che conduce, in circa 15 minuti fino alla sorgente d’acqua magica. Una volta raggiunta, ti sembrerà di essere entrato in una vera oasi di pace: niente auto, il rumore cristallino dell’acqua e tanto verde. Immagina ora di immergerti nella calda pozza d’acqua dai poteri curativi. Attorno a te, solo il lieve fruscio delle foglie mosse dal vento e lo scricchiolio degli alberi. Alzi lo sguardo e vedi le nuvole che si lasciano trasportare dolcemente. Alle tue spalle, la montagna si erge imponente, quasi come una presenza rassicurante che, senza bisogno di parole, ti fa sentire protetto, pronta a vegliare su di te. I pensieri della settimana si fanno lontani, così come gli impegni che ti aspettano, e l’unica cosa che percepisci sono i cinguettii degli uccelli.
Posti come questo trasmettono sensazioni uniche e insostituibili, e la cosa bella è che non serve andare lontano per viverle. Un week-end rilassante, immerso nella natura incontaminata, ti regala pace non solo grazie al paesaggio che ti circonda, ma anche per le proprietà delle acque termali, che donano benessere rinnovando corpo e mente.
Le leggende sulle proprietà quasi magiche di queste acque risalgono ai tempi dei Romani. La storia di queste terme è così antica che già nelle prime mappe si fa riferimento a “Vicus ad Aquas“, nome che è rimasto legato ad Acquasanta. Tito Livio, infatti, racconta di come questo luogo avesse il potere di riportare salute e vigore agli uomini stanchi dalle battaglie.

Non è difficile immaginare che questo posto possa diventare uno di quelli da aggiungere alla lista delle cose da vedere almeno una volta nella vita. Le acque termali, da sole, valgono il viaggio. Ma non finisce qui: i dintorni di Acquasanta ti aspettano con una serie di tappe che non puoi saltare tra piatti tipici e luoghi d’interesse che ti faranno innamorare.
Tesori come questo, sono gemme di cui spesso ci si dimentica, soprattutto dopo il terremoto del 2016, che ha colpito molti borghi della zona, causando un calo del turismo. Questo è un invito a riscoprire la bellezza di questi luoghi e le meraviglie che nascondono.
Per questo motivo, se ti trovi in zona, non puoi perderti il Sasso Spaccato, un canyon impressionante vicino al borgo di Tallacano, immerso in un paesaggio di castagni e marroni che dominano l’Appennino umbro-marchigiano. Visita anche le Cascate della Prata e della Volpara, con i loro salti d’acqua mozzafiato sui Monti della Laga, e la suggestiva Cascata di Forcella a Roccafluvione, circondata da foreste di abeti, faggi e querce. Se hai tempo, esplora anche i borghi limitrofi come Castelluccio, Arquata del Tronto, Venarotta, Montemonaco, e non dimenticare un pit-stop nella splendida Ascoli Piceno.
